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	<title>Che Tempo Che Fa</title>
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		<title>van Gogh vs Gauguin</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flavio Caroli]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Autoritratto-.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6829 alignleft" title="V.-Van-Gogh,-Autoritratto,-" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Autoritratto--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Autoritratto-I.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6830" title="P.-Gauguin,-Autoritratto-(I" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Autoritratto-I-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/A.-Mucha-Gauguin-suona-l’a.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6831" title="A.-Mucha,-Gauguin-suona-l’a" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/A.-Mucha-Gauguin-suona-l’a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/Van-Gogh-a-18-anni-1871-F.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6832" title="Van-Gogh-a-18-anni,-1871,-F" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/Van-Gogh-a-18-anni-1871-F-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Le-bagnanti-a-D.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6833" title="P.-Gauguin,-Le-bagnanti-a-D" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Le-bagnanti-a-D-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-I-mangiatori-d.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6834" title="V.-Van-Gogh,-I-mangiatori-d" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-I-mangiatori-d-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Caffè-di-notte3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6838" title="V.-Van-Gogh,-Caffè-di-notte" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Caffè-di-notte3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Visione-dopo-il1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6843" title="P.-Gauguin,-Visione-dopo-il" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Visione-dopo-il1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6844" title="P" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Campo-di-grano1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6841" title="V.-Van-Gogh,-Campo-di-grano" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/V.-Van-Gogh-Campo-di-grano1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Da-dove-veniamo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6842" title="P.-Gauguin,-Da-dove-veniamo" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/P.-Gauguin-Da-dove-veniamo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>5 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 19:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

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		<description><![CDATA[5
L’amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, è nei guai: per anni ha spacciato una laurea in contabilità e informatica che non esiste. In America sono scandalizzati. Una laurea falsa, ma ti rendi conto! Da noi non potrebbe mai accadere. Anzi, per sostituire il falsario mi permetto di segnalare ai dirigenti di Yahoo! un giovane italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">5</div>
<div id="_mcePaste">L’amministratore delegato di Yahoo!, Scott Thompson, è nei guai: per anni ha spacciato una laurea in contabilità e informatica che non esiste. In America sono scandalizzati. Una laurea falsa, ma ti rendi conto! Da noi non potrebbe mai accadere. Anzi, per sostituire il falsario mi permetto di segnalare ai dirigenti di Yahoo! un giovane italiano laureato in Gestione Aziendale. Un mostro di bravura che in un solo anno ha dato gli esami di tre. E che esami! Contabilità finanziaria, econometria, statistica, basi del diritto, matematica generale e matematica applicata. Il tutto prima ancora di aver finito il liceo. E in un ateneo estero, poi. Stiamo parlando dell’<strong>ennesimo cervello in fuga che, non potendo permettersi i costi delle nostre università è stato costretto a laurearsi a Tirana</strong>. E c’è riuscito, pensa, senza sapere una parola di albanese. Di più: senza neanche mai recarsi fisicamente in Albania.<span id="more-6821"></span> E’ di persone simili che abbiamo bisogno. Ma non dobbiamo esserne gelosi. Io sarei felice di imprestare il nostro piccolo genio a Yahoo!: ladies and gentleman, Doctor Trout. Il Dottor Trota. Trofta in albanese. Nel diploma di laurea ha sbagliato la data di nascita. Non sa neanche quella. Da vent’anni la Lega vomita insulti contro africani e albanesi e poi che fa? Investe soldi in Tanzania e compra lauree in Albania. Ma questi non sono dei truffatori. Sono dei masochisti.</div>
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<div id="_mcePaste">L’allenatore Delio Rossi ha sbagliato a prendere a cazzotti il giocatore Ljajic, che aveva insultato sua madre in serbo (evidentemente Rossi si è laureato a Belgrado). Chi alza le mani si mette sempre dalla parte del torto. Eppure tanti si identificano in lui. Perché? C’è un bisogno disperato di riaffermare delle regole. Un tempo i padri e i professori erano spesso dei padroni bigotti e violenti. Poi si è passati all’eccesso opposto. Insieme all’arbitrio è caduto anche il principio di autorità. Mentre un ragazzo, per crescere, ha bisogno di punti di riferimento precisi: i padri, i professori, gli allenatori non sono dei fratelli maggiori e neanche dei compagni di giochi. Sono degli <strong>adulti. Uno sporco lavoro, ma qualcuno in questo paese di eterni bambini, deve pur farlo</strong>.</div>
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<div id="_mcePaste">Non mi sento invece di difendere il signor Luigi Martinelli, l’ex proprietario di un’impresa di pulizie del Bergamasco che dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 2000 euro (gli arretrati del canone Rai) è entrato in un’agenzia delle entrate con un fucile e due pistole, sparando un colpo al soffitto e tenendo in ostaggio per sei ore un impiegato. Sarà anche un brav’uomo, non lo metto in dubbio. Sicuramente è un uomo atterrato dalla crisi e questo ha fatto scattare il meccanismo di identificazione. Ma non si giustificano i giustizieri: ricordiamoci sempre che la liberazione indiscriminata degli istinti umani induce le società spaventate a partorire le dittature. Detto questo, mi hanno sconvolto certi commenti: “Tutto per un debito di soli 2000 euro…” Soli 2000 euro? Ma abbiamo idea di quanto siano 2000 euro per la maggioranza delle persone? Una montagna impossibile da scalare, quando la banca stringe il credito, il cliente non paga, gli amici spariscono. Certo, è assurdo morire per le tasse, anche oggi a Pozzuoli un uomo si è sparato alla testa lasciando scritto: la dignità vale più della vita. E’ la disperazione cupa di chi non riesce più nemmeno ad alzare la testa, perché quando la alza non vede una classe dirigente in grado di indicare soluzioni, ma una casta di parolai abbarbicati ai propri privilegi e una processione di sacerdoti del libero mercato che officiano una messa triste, fatta di numeri senz’anima. Le persone più fragili si disperano fino a impazzire perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. La legge darwiniana del liberismo non può selezionare i suoi protagonisti sulla base di impazzimenti e suicidi. Tocca alla politica, o a chi ne fa le veci, togliere la buccia ai numeri, fino a trovare le persone, capirle, rassicurarle. Distinguere fra evasori totali con yacht a carico e poveri cristi che<strong> si arrabattano da italiani, non da tedeschi, e per i quali il rigore alla tedesca è una cura che guarisce la malattia ma uccide il malato</strong>.</div>
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<div id="_mcePaste">Per fortuna c’è anche un’altra Italia che affiora dalla crisi. “Fermi tutti, è una rapina” grida un disoccupato nell’ufficio postale di Porto Empedocle. Ma le persone in coda non si spaventano e lo inducono a raccontare la sua storia. Il lavoro che manca da troppo tempo e due figli piccoli da sfamare. Alla fine del racconto quelli della fila organizzano una colletta e raccolgono cento euro per il rapinatore. Risaliamo l’Italia fino a Volvera, provincia di Torino, dove una donna separata di 39 anni ha perduto il lavoro in un panificio da quando è dovuta restare a casa per curare la figlia di 5 anni malata di leucemia. Paga 550 euro di affitto, ne prende 800 dalla cassa integrazione e 150 dal marito come alimenti per la piccola. Il 16 maggio mamma e figlia saranno sfrattate. L’intero paese di Volvera si mobilita con volantini e pagine su Facebook. Mercoledì ci sarà un sit-in per impedire lo sfratto. Questa è la crisi. Non numeri. Non statistiche. Esseri umani. Anche nel dramma a lieto fine dell’agenzie delle entrate, abbiamo visto all’opera un impiegato di Equitalia, Carmine Mormandi, che ha trascorso 6 ore con un fucile puntato addosso eppure non ha avuto una sola parola d’odio per il suo sequestratore. E il vicebrigadiere Roberto Lorini che ha evitato la tragedia mettendosi al fianco del sequestratore e inducendolo a parlare, a sfogarsi, a non sentirsi solo. Alla fine gli ha passato pure la propria moglie al telefono. Prima di lasciarsi mettere le manette, il sequestratore ha voluto stringergli la mano. <strong>Se questo Paese si salverà è perché ci sono ancora un mucchio di persone laureate in Umanità</strong>. Una laurea che neanche il Trota potrà mai comprare.</div>
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<div id="_mcePaste">Siamo ai<strong> saluti finali e vorrei ringraziare tutti</strong>: i telespettatori, gli autori, Filippa, lo staff e Arnaldo Greco, che mi ha aiutato a confezionare le notizie della settimana, anche se lui vorrebbe che ci fosse più varietà: sei notizie su Maradona e la settima su Cavani. E naturalmente ringrazio te. La fidanzatina di Obama ai tempi dell’università ha rivelato in un libro che quando nei momenti di intimità lei gli diceva “Ti amo”, lui rispondeva “Grazie”. Anch’io ti dico Grazie. E non pretendo neanche che tu mi risponda Ti amo.</div>
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		<title>economia a colori</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 18:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di Mercalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro presentato da Luca Mercalli
Andrea Segré
 Economia a colori
Einaudi
Per uscire dalla crisi del capitalismo dobbiamo cambiare prospettiva e proporzioni, rimettere al centro l&#8217;ecologia. L&#8217;economia dovrà essere solo una piccola parte dell&#8217;eco-mondo, la nostra grande casa. Un&#8217;idea di società fondata sull&#8217;ecologia economica
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro presentato da Luca Mercalli</p>
<p><a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/segrè.jpg"><img class="size-full wp-image-6818   alignleft" title="segrè" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/05/segrè.jpg" alt="" width="98" height="165" /></a>Andrea Segré<br />
<strong> Economia a colori</strong><br />
Einaudi</p>
<p><em>Per uscire dalla crisi del capitalismo dobbiamo cambiare prospettiva e proporzioni, rimettere al centro l&#8217;ecologia. L&#8217;economia dovrà essere solo una piccola parte dell&#8217;eco-mondo, la nostra grande casa. Un&#8217;idea di società fondata sull&#8217;ecologia economica</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Van Gogh vs Gauguin</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flavio Caroli]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici,
intanto, Buon 1 maggio a tutti, poi eccoci all’annuncio dell’ultimo (sigh!) appuntamento per questa edizione di “Che Tempo Che Fa”: domenica prossima, il 6, ci saluteremo con un gran finale dedicato a Van Gogh vs Gauguin (se non loro, chi?).
Spero, comunque, che continueremo a sentirci nel corso dell’estate, per prolungare i saluti affettuosissimi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
intanto, Buon 1 maggio a tutti, poi eccoci all’annuncio dell’ultimo (<em>sigh!</em>) appuntamento per questa edizione di “Che Tempo Che Fa”: <strong><span style="color: #ff0000;">domenica prossima, il 6, ci saluteremo con un gran finale </span></strong>dedicato a <strong>Van Gogh vs Gauguin</strong> (<em>se non loro, chi?</em>).<br />
Spero, comunque, che continueremo a sentirci nel corso dell’estate, per prolungare i saluti affettuosissimi che vi mando ora.<br />
Ciao!<br />
<strong>Flavio Caroli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>28 aprile 2012</title>
		<link>http://chetempochefa.blog.rai.it/2012/04/28/28-aprile-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 19:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spot di Formigoni della settimana scorsa ha avuto talmente successo che Formigoni ha dovuto toglierlo dal suo sito. Molti ci hanno chiesto: ma l’avete fatto voi? No, tranquilli, se l’è fatto lui. Poiché adesso per timidezza cerca di far scomparire le tracce, ve lo mostriamo di nuovo, ma stavolta vi consigliamo di registrarlo.
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Nel 1995 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Lo spot di Formigoni della settimana scorsa ha avuto talmente successo che Formigoni ha dovuto toglierlo dal suo sito. Molti ci hanno chiesto: ma l’avete fatto voi? No, tranquilli, se l’è fatto lui. Poiché adesso per timidezza cerca di far scomparire le tracce, ve lo mostriamo di nuovo, ma stavolta vi consigliamo di registrarlo.<span id="more-6789"></span></div>
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<div id="_mcePaste">Nel 1995 un avvocato di Napoli, Gennaro De Falco, deve vendere casa e si rivolge a un agente immobiliare. Uffici nello stesso quartiere, figli della stessa età, gusti e interessi in comune. I due diventano amici e immagino gli sfottò dell’immobiliarista quando De Falco assume l’incarico di avvocato di Equitalia, l’agenzia incaricata della riscossione dei tributi. Purtroppo lo scherzo si fa serio. Il 24 aprile 2012 l’immobiliarista, pressato dalle cartelle fiscali e dalla vergogna di non poterle pagare, va sul balcone del suo appartamento e si lancia di sotto. L’ennesimo caduto di questa guerra silenziosa che ormai miete con regolarità le sue vittime. Vittime senza volto per tutti, ma non per chi le conosceva e voleva loro bene. Appresa la notizia, l’avvocato De Falco si chiude nel suo studio a scrivere una lettera. Di dimissioni. “Il suicidio del mio amico, di cui a torto o a ragione mi sento corresponsabile, mi ha convinto a non accettare più incarichi di difesa di Equitalia. Non so se questa decisione servirà a qualcosa, ma almeno alleggerirà la mia coscienza e forse aiuterà a far riflettere tutti sulla sostenibilità sociale ed etica della gestione di questa crisi”. De Falco ha deciso di devolvere le parcelle incassate fin qui come</div>
<div id="_mcePaste">avvocato di Equitalia alla famiglia dell’agente immobiliare.</div>
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<div id="_mcePaste">Parliamo di Imu. Scrive la signora Rosalia. “Sono socia assegnataria di una casa in cooperativa edilizia. Per accedere a queste cooperative non devi possedere una casa e il tuo reddito non deve superare i 38.734,77 euro lordi l’anno. Perché devo pagare l’Imu come seconda casa invece che come prima? Io in questa casa ci vivo. Le fondazioni non pagano niente, mentre io pago già una tassa alla cooperativa che equivale a un’altra Imu. Perché nessuno parla di questa ennesima ingiustizia del governo Monti e dei partiti che lo appoggiano? Un grazie da una pensionata incazzata.” Prima considerazione. Ma questi ministri tecnici sono tecnici o no? Sugli esodati hanno preso una topica pazzesca e pure qui, mi pare… Altro caso incredibile è quello di chi sta nelle case di riposo senza aver tolto la residenza dall’abitazione privata e così deve pagare l’Imu due volte, come se l’ospizio fosse una seconda casa per la villeggiatura. Seconda considerazione. Una volta i cittadini con un problema non scrivevano alla tv. Andavano nella sede di un partito. La sensazione è che oggi i politici non si occupino più né delle cose grandi &#8211; ripetono crescita-crescita come un mantra, ma neppure loro sanno cosa voglia dire &#8211;  né di quelle piccole come l’Imu della signora Rosalia. Si occupano solo dei fatti propri. Per questo i cittadini non li rispettano più.</div>
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<div id="_mcePaste">L’insofferenza verso la Casta si sta allargando alle professioni considerate limitrofe come la nostra. Guarda cosa è successo l’altro giorno a Mentana, durante il festival del giornalismo di Perugia. Napolitano ha criticato i demagoghi, Grillo gli ha dato della salma e Bersani è intervenuto in difesa del Presidente. Ebbene, un sondaggio del tg di Sky chiedeva: stai con Bersani o con Grillo? 77% con Grillo. Persino un demagogo di lungo corso come Di Pietro si è preso paura e ha battibeccato con l’ex comico in un derby fra ego arroventati. Ma così facendo è sembrato uno della Casta anche lui. In fondo sta in politica da quasi vent’anni e ci ha portato pure Scilipoti. L’errore principale che si può fare con i grillini è averne paura. E prenderli in giro dicendo che intercettano le proteste ma non hanno proposte. In realtà ne hanno. Come ne aveva l’Uomo Qualunque di Giannini nel dopoguerra. La Dc non lo sconfisse demonizzandolo, ma facendo proprie le sue battaglie. Se i partiti vogliono riassorbire Grillo, devono copiarlo un po’. Mandare in pensione la generazione che li gestisce da vent’anni e aprire le porte all’entusiasmo dei cittadini che vogliono fare politica.</div>
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<div id="_mcePaste">Sai chi è un giocoliere? La Treccani scrive: Giocolière s. m. [der. dal francese antico joculer] Chi fa giochi di destrezza, particolarmente nei pubblici spettacoli a pagamento. Ma ora ti racconto una storia avvenuta nei giorni scorsi a un semaforo di Torino. Scatta il rosso e un giocoliere invade l’asfalto per dare spettacolo ai motorizzati in attesa. Purtroppo non è la sua giornata: una clavetta cade a terra e il cappellino, invece di roteare diligentemente lungo la schiena, preferisce andarsene altrove. Lo sguardo avvilito, il giocoliere si piega a raccattare gli attrezzi del mestiere. Un uomo su una moto sta per allungargli la moneta d’ordinanza, ma lui sorride e scuote la testa. «No, grazie. Troppo errore», spiega in un italiano stentato. E anziché fare la questua fra le auto in coda, si rifugia sull’aiuola accanto al semaforo per continuare a esercitarsi. L’amico che mi ha raccontato la storia (era l’uomo sulla moto) vorrebbe far ottenere al giocoliere la nomina a senatore a vita, con successiva e sollecita ascesa alla presidenza del Consiglio. Io mi accontenterei di completare la voce della Treccani. Giocolière. Chi fa giochi di destrezza, particolarmente nei pubblici spettacoli a pagamento, ma ogni tanto ci insegna gratis che nella vita il carattere conta più della fortuna e persino del talento. Buon Primo Maggio a chi ha un lavoro e a chi saprà cercarlo col carattere del giocoliere.</div>
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		<title>Economia senza natura</title>
		<link>http://chetempochefa.blog.rai.it/2012/04/22/economia-senza-natura/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli di Mercalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro presentato da Luca Mercalli è
Economia senza natura.
La grande truffa
di Ferdinando Boero
Codice edizioni 2012
€ 21
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/boero.jpg"><img class="size-full wp-image-6746 alignleft" title="boero" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/boero.jpg" alt="" width="119" height="182" /></a>Il libro presentato da Luca Mercalli è</p>
<div id="_mcePaste"><strong>Economia senza natura.<br />
La grande truffa</strong></div>
<div id="_mcePaste">di Ferdinando Boero</div>
<div id="_mcePaste">Codice edizioni 2012</div>
<div>€ 21</div>
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		<title>21 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 22:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

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Sono arrivate alcune lettere di militanti arrabbiati con noi due, perché con le nostre accuse ai partiti reggeremmo la coda al drago dell’antipolitica. Ma tocca proprio ai militanti che si prodigano sul territorio, spesso senza ricevere un euro di finanziamento da Roma, aiutarci a tagliare le unghie a quel mostro. Ci sarebbe un modo semplicissimo: far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">5</div>
<div id="_mcePaste">Sono arrivate alcune lettere di militanti arrabbiati con noi due, perché con le nostre accuse ai partiti reggeremmo la coda al drago dell’antipolitica. Ma tocca proprio ai militanti che si prodigano sul territorio, spesso senza ricevere un euro di finanziamento da Roma, aiutarci a tagliare le unghie a quel mostro. <strong>Ci sarebbe un modo semplicissimo: far approvare d’urgenza una legge che limiti ogni carica politica a due mandati</strong>. L’acqua stagnante dopo un po’ puzza. In Francia i partiti si chiamano sempre socialista e gollista, ma ogni cinque-dieci anni le facce cambiano. Invece da noi i partiti continuano a cambiare nome, ma le facce restano sempre le stesse.<span id="more-6737"></span></div>
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<div id="_mcePaste"><strong>Peccato che Berlusconi non faccia più notizia</strong>. Rischia di essere preso sotto gamba il monologo che il noto restauratore di realtà ha recitato al processo del bunga bunga. Mantengo queste ragazze, ha detto, perché per colpa dei magistrati hanno perso il lavoro e il fidanzato e forse non li troveranno più. Mai più. E quale sarebbe il loro unico torto? Aver accettato un invito a cena da lui. Cene eleganti, dopo le quali si scendeva in discoteca e le ragazze indossavano quella sessantina di costumi regalati da Gheddafi e si travestivano da poliziotte e calciatrici. E quante storie! Si trattava di un allenamento per le gare di burlesque. Poi si sa come sono, le donne. Esibizioniste per natura. (Ha parlato lui, un omino riservato). Quanto a Ruby, chi non avrebbe provato pena nell’ascoltare il suo dramma? Una nipote di Mubarak cacciata dalla famiglia per essersi convertita al cattolicesimo. Se non l’aiutava lui, rischiava di diventare una prostituta. (Cioè senza il sui aiuto Ruby sarebbe andata con uomini anziani per denaro?)</div>
<div id="_mcePaste">Pensa all’indignazione che avrebbero suscitato queste panzane fino a qualche mese fa. Ora le ascoltiamo con un moto di divertito fastidio. Poi il pensiero torna alla crisi economica. Perché è soltanto per lui che tutto finisce sempre in burlesque. A noi purtroppo tocca la tragedia.</div>
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<div id="_mcePaste">All’inizio degli anni 90, dopo essersi accampato alle porte dell’Urbe, il generale barbaro Bossi catechizzò le truppe dei padani: “Non fatevi tentare da Roma, evitate anche le trattorie”.</div>
<div id="_mcePaste">Lo hanno preso in parola e hanno puntato direttamente ai ristoranti del centro storico. Altro che cerchio magico, il triangolo magico. Via Veneto, piazza di Spagna, piazza Barberini: alla sera gli ex barbari li trovavi tutti lì. Compreso il Trota, che arrivava sempre in ritardo, in un luccichio di lampeggianti. Hai letto l’intervista alla ex fidanzata Eliana Cartella su Vanity Fair? “Renzo mi ha chiesto di scegliere tra lui, Balotelli e la tv.” E lei chi ha scelto?”. “Ho chiesto consiglio a Noemi Letizia.”</div>
<div id="_mcePaste">Le case in affitto mi scandalizzano meno. Ci sta che un dirigente in trasferta possa avere l’appartamento pagato dal partito. Ma Bossi non può dire: erano soldi nostri, potevamo anche buttarli dalla finestra. Si sbaglia, Bossi, quei soldi non erano vostri. Erano nostri.<strong> I soldi del finanziamento pubblico sono un prestito che facciamo alla politica </strong>e che la politica è tenuta a restituirci con le sue opere e a documentarci con rendiconti precisi.</div>
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<div id="_mcePaste">Il governo Monti non piace più. Che si fosse ingrippato qualcosa l’ho capito quando il premier ha ricordato che in Grecia le persone che si sono uccise per la crisi sono state 1725. Sottinteso: molte più che da noi. Cos’è, lo spread dei suicidi? Comincia a infastidire questo agitare di continuo lo spettro della Grecia per tenerci buoni e farci digerire la medicina. Manca una visione del futuro. I nostri nonni possedevano il nulla, ma si sentivano dire dalla politica che, sgobbando con passione, avrebbero potuto avere tutto o almeno qualcosa. Adesso il sentimento dominante nel discorso pubblico non è più la voglia, ma la paura. Quella peggiore, poi: la paura di perdere, anticamera della sconfitta sicura. Il cittadino è disposto a sacrificarsi se gli si offrono una direzione di marcia e una prospettiva di riscossa. Ma se ci si limita a spaventarlo col babau della povertà, lungi dal reagire si dispera e si arrende. <strong>Forse, oltre che uno psicologo, a questa squadra di tecnici manca un filosofo</strong>. Uno che li aiuti a capire che nel destino delle nazioni esiste qualcosa di più grande dello spread.</div>
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<div id="_mcePaste">Il melodramma di Formigoni. Escono gli interrogatori di un’inchiesta che sta rivelando gli aspetti di presunto malaffare della macchina di potere cresciuta in Lombardia in questi 17 anni all’ombra del governatore. Emergono le sue vacanze ai Caraibi pagate da Daccò, un faccendiere vicino a CL. Lui si difende dicendo che le vacanze di gruppo funzionano così: che uno anticipa aereo e soggiorno, poi ci si aggiusta, e chi non lo capisce è uno sfigato che va in vacanza da solo…  Pare però che abbia perso le ricevute. Non ha fatto i conti con l’ira funesta della moglie del suo migliore amico: l’ex assessore ciellino Simone in galera da venerdì scorso. La signora Simone vede una foto del governatore, “<strong>mollemente adagiato su un letto megagalattico del salone del mobile a beneficio dei giornalisti esibendo quel che resta di un fisico a suo tempo prestante</strong>” e le monta la rabbia. Prende carta e penna e scrive al Corriere per ricordare che Formigoni quel Daccò lo frequentava eccome, anzi lo seguiva come un cagnolino al guinzaglio. Il Celeste si paragona a Gesù, anche lui aveva sbagliato collaboratori. Ora, a parte che come tesoriere Giuda era molto più onesto di Lusi e Belsito. Ma Gesù sapeva chi era Giuda: non fu tradito a sua insaputa. In ogni caso ne avrebbe sbagliato uno. Formigoni parecchi di più, a cominciare dal sarto che gli fa le giacche e dal cugino depresso di Andy Warhol che gli cura gli spot. Vedere per credere. Nessuno intende criminalizzare i partiti o i movimenti come Cl in quanto tali. Qui parliamo di persone. In particolare di una persona che dovrebbe sentire il peso morale di aver costruito la sua carriera politica su una fede religiosa e su quella di tanti militanti che hanno creduto in lui. Non mi pare se ne stia dimostrando degno.</div>
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		<title>Lucian Freud e Francis Bacon</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 20:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flavio Caroli]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6668" title="1" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6669" title="2" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6670" title="3" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6671" title="4" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6672" title="5" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6673" title="6" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/6-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/7.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6674" title="7" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/7-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/8.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6675" title="8" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/8-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6676" title="9" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/9-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6677" title="10" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6683" title="11" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/12.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6678" title="12" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/12-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/13.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6680" title="13" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/13-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6681" title="14" src="http://chetempochefa.blog.rai.it/files/2012/04/14-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>14 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 19:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

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		<description><![CDATA[7
11:30 di venerdì a Ravenna. Nell’agenzia del Monte dei Paschi due rapinatori si fanno consegnare il contenuto della cassa, infilano il malloppo in un cappello e scappano a bordo di uno scooter. Nella fuga, e nella foga, perdono il cappello per strada. Ma quando tornano a recuperarlo lo trovano vuoto. Era già stato utilizzato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">7</div>
<div id="_mcePaste">11:30 di venerdì a Ravenna. Nell’agenzia del Monte dei Paschi due rapinatori si fanno consegnare il contenuto della cassa, infilano il malloppo in un cappello e scappano a bordo di uno scooter. Nella fuga, e nella foga, perdono il cappello per strada. Ma quando tornano a recuperarlo lo trovano vuoto. Era già stato utilizzato come bancomat da nugoli di passanti. <strong>Avranno pensato che rubare ai ladri non fosse reato</strong>. Oppure erano correntisti della banca in attesa di un mutuo da mesi. Soltanto due donne, due casi umani irrecuperabili, si sono presentate in banca per restituire un paio di banconote da 20 euro. Di loro non si è saputo più nulla. Si immagina che siano state affidate ai servizi sociali<span id="more-6664"></span>.</div>
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<div id="_mcePaste">In un blog intitolato &#8216;Nonunacosaseria&#8217; si può leggere questo interessante affresco delle imminenti elezioni amministrative: <em>La città in cui vivo ha 80mila abitanti. Fra poco andremo a votare e avremo l’imbarazzo della scelta: 11 candidati sindaco e 24 liste. Tra i candidati sindaco: il sindaco uscente il cui primo mandato risale a 40 anni fa, un assessore tuttora in carica che si candida contro il sindaco della giunta di cui fa parte, il sindaco che ha preceduto quello attuale ed è in rotta con la coalizione che all’epoca lo aveva sostenuto, l’ex assessore del sindaco uscente ed ex vicesindaco del di lui predecessore che però a questa tornata si presenta come il nuovo che avanza… Tra i candidati consiglieri:  quello che ha provato a candidarsi sindaco e non c’è riuscito, tre parrucchiere che pensavano di firmare per chissà cosa e si sono ritrovate candidate a loro insaputa, una pletora di figli, nipoti, zii e cugini di candidati sindaci alla ricerca disperata di 32 nomi da mettere in lista…</em></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Adoro la democrazia. Ma mi chiedo: era questa la democrazia che sognavamo?</strong></div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">5</div>
<div>Vorrei denunciare il clima giustizialista che si è instaurato nel Paese. Hanno perseguitato Rosi Mauro solo perché donna, meridionale e con un caposcorta che sembra un G.O. del club Mediterranée. E il povero Trota? Ingannato da un autista pentito e traditore che lo ha filmato mentre si limitava a utilizzare limpidamente i soldi del finanziamento pubblico per fare il pieno alla sua Bmw. Addirittura indecente il trattamento riservato al tesoriere della Margherita, quel galantuomo di Lusi. Lo hanno crocefisso perché nel gennaio 2008 avrebbe ricevuto rimborsi benzina per 47.000 km di una Lancia Thesis, mentre lui nega di avere mai guidato una Thesis e io gli credo. <strong>Perché uno può comprare un’auto a sua insaputa. Ma guidarla</strong> per 47 mila chilometri senza accorgersene…<br />
.</div>
<div id="_mcePaste">4</div>
<div>La persecuzione più indecente riguarda Lui. Silvio. Lo accusano di aver versato assegni per centinaia di migliaia di euro alle testimoni del processo Ruby: le gemelline De Vivo e Nicole Minetti, quella che per Santanchè è come Nilde Iotti, anche se Iotti ha fatto la Resistenza mentre lei al massimo la lap dance. In un’intervista a un quotidiano non pregiudizialmente ostile, il Giornale, B giura di avere finanziato la Minetti perché <em>non ha risorse per opporsi alla poderosa macchina della giustizia</em>. Deve tirare la fine del mese coi 10 mila euro dello stipendio da consigliere regionale, capisci? <strong>Per fortuna che Silvio c’è. La sfortuna è che c’è soltanto per la Minetti</strong>.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">3</div>
<div>Nel disfacimento morale della Family bossiana fa riflettere<strong> la curiosa nemesi delle due classiche ossessioni leghiste: gli intellettuali e gli extracomunitari.</strong> Si è scoperto che i maneggioni della Lega erano pronti a pagare qualsiasi cifra pur di poter appendere al muro una laurea taroccata. E che non solo investivano soldi in Tanzania, ma che – notizia di oggi – per le loro telefonate riservate usavano utenze di ignari cittadini extracomunitari. La segretaria della Lega alla Camera parlava di affari da un telefonino intestato a tale Md Zalal Uddin, del Bangladesh, e a un certo punto passava pure l’apparecchio al senatore Castelli. La soneria sarà stata il Va’ pensiero in arabo. Finalmente ho capito cosa intendeva la Lega quando se la prendeva coi clandestini. Si riferiva ai cellulari.</div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">2-</div>
<div>Nell’aprile 1993 gli italiani si pronunciano per l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti. Ma già a dicembre, con un colpo di magia, <strong>il Parlamento trasforma i finanziamenti vietati in rimborsi elettorali</strong>, che negli anni si dilatano: da 40 milioni agli attuali 500, oltre il triplo di quanto i partiti spendano per la loro attività politica. La differenza fra soldi spesi e incassati, dal 94 a oggi, è di 1,6 miliardi di euro. Abbiamo visto che uso ne fanno. Ora hanno deciso in gran fretta di fare una leggina, in base alla quale sui bilanci dei partiti vigilerà un’autorità di controllo indipendente. Ma le eventuali sanzioni per i trasgressori vengono affidate al Parlamento, cioè ai partiti medesimi. Da quando è iniziata la crisi chiediamo ai partiti un bel gesto. Avevano promesso di ridursi lo stipendio e invece la commissione incaricata di farlo si è arresa. Si sperava che almeno rinunciassero alla tranche di 180 milioni che gli sta per piovere addosso. Macché. Dicono che ci devono pagare gli stipendi. Certo, alle loro burocrazie elefantiache. Dicono anche che <strong>senza i soldi pubblici la politica la farebbero i ricchi e i ladri. Categorie peraltro molto ben rappresentate in questi ultimi vent’anni.</strong></div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">1- Intanto la Borsa crolla, imprenditori e pensionati si suicidano, e gli esodati vanno in piazza per contarsi, visto che ancora non si è capito quanti siano. Il governo ha fatto sapere che ci saranno soldi solo per 65 mila. Gli esodati sono i cinquantotto-sessantenni che si sono dimessi per andare in pensione e ora con la riforma che ha ritardato l’età pensionabile si ritrovano senza pensione e senza lavoro. Su La Stampa di oggi Francesca Paci ha raccontato la vita di uno di loro. Il signor Gennaro Casafina, dipendente delle Poste, classe 1954, che ha cominciato a lavorare a 17 anni e si era illuso di aver maturato il diritto a un meritato riposo e adesso si ritrova a dover risparmiare sul caffè al bar e a cercare un prestito per raggranellare i 50 mila euro che gli servono per comprarsi i contributi mancanti. Altrimenti dovrà vendere la casa oppure tirare la cinghia altri 8 anni in attesa della pensione. Se i 180 milioni di euro che riceveranno a luglio i partiti li dessero al signor Gennaro e a quelli come lui, forse tornerebbero a meritarsi un po’ del mio rispetto.</div>
<div>-</div>
<div id="_mcePaste">La<strong> corte d’assise d’appello di Brescia ha confermato l’assoluzione</strong> per tutti gli imputati &#8211; estremisti di destra e servizi segreti – per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Non potendo ancora dire, dopo 38 anni, i nomi dei colpevoli, diremo almeno quelli elle vittime</div>
<div id="_mcePaste">-	Giulietta Banzi, 34 anni, insegnante</div>
<div id="_mcePaste">-	Livia Bottardi, 32 anni, insegnante</div>
<div id="_mcePaste">-	Euplo Natali, 69 anni, pensionato</div>
<div id="_mcePaste">-	Luigi Pinto, 25 anni, insegnante</div>
<div id="_mcePaste">-	Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio</div>
<div id="_mcePaste">-	Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante</div>
<div id="_mcePaste">-	Clementina Calzari, 31 anni, insegnante</div>
<div id="_mcePaste">-	Vittorio Zambarda, 60 anni operaio.</div>
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		<title>Lucian Freud e Francis Bacon</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 10:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cenzato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flavio Caroli]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici,
eccomi ad annunciarvi il nuovo incontro (ormai, ahimè, siamo vicini alla fine di questa edizione): domenica prossima, il 15, si parlerà di due giganti (spero sarete d’accordo), cioè di Lucian Freud e Francis Bacon. Ringrazio tutti voi, anche per gli interventi su Facebook, e per i suggerimenti, spesso molto appropriati e che mi dispiace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
eccomi ad annunciarvi il nuovo incontro (ormai, ahimè, siamo vicini alla fine di questa edizione): <strong><span style="color: #ff0000;">domenica prossima, il 15</span></strong>, si parlerà di due giganti (spero sarete d’accordo), cioè di <strong>Lucian Freud</strong> e <strong>Francis Bacon</strong>. Ringrazio tutti voi, anche per gli interventi su Facebook, e per i suggerimenti, spesso molto appropriati e che mi dispiace non poter seguire: nel tempo che abbiamo a disposizione (e grazie di averlo!) non possiamo che limitarci a ciò che mi sembra fondamentale. A presto e ciao a tutti.<br />
<strong> Flavio Caroli</strong></p>
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