Rai 3

chetempochefa:

Quelli che vanno da Maria vestiti da Fonzie

Quelli che vanno da Napolitano vestiti da premier

Quelli che quando Bersani ha visto Fonzie si è fatto il ciuffo come Little Tony

Quelli che… i facilitatori

Quelli che… gli scherpa

Quelli che… i pontieri

Quelli che… i saggi

Quelli che dice il saggio: saggio è chi non sa di esserlo

Quelli che stiamo perdendo tempo

Quelli che no che non stiamo perdendo tempo

Quelli che sì che stiamo perdendo tempo

Quelli che il tempo non è mai abbastanza

Quelli che se la prendono con il tempo

Quelli che anche oggi c’è un tempo di merda

Quelli che vanno in metro

Quelli che vanno in treno

Quelli che vanno in pullman

Quelli che vanno in streaming per non pagare il biglietto

Quelli che la domenica prendono su e vanno a piedi

Quelli che il lunedì prendono il suv e ti schiacciano i piedi

Quelli che ma va dà via el suv

Quelli che hai voluto la bicicletta. Pedala!

Quelli che non la volevano e devono pedalare lo stesso.

Quelli che c’hanno l’hummer

Quelli che l’hummer è talmente grande che lo parcheggiano in casa e loro dormono in garage

Quelli che hanno l’hummer verde perché amano la natura. Oh yeah!

Quelli che la gente si è rotta

Quelli che il PD si spacca

Quelli che il 5S esplode

Quelli che la gente voleva prendere i bastoni

Quelli che la gente voleva prendere i fucili

Quelli che la gente voleva prendere i forconi

Quelli che nell’attesa hanno preso i diamanti

Quelli che in Italia ci vorrebbe il coreano! Kim Jong-UN

Quelli che vogliono lanciare bombe atomiche a mani nude

Quelli che ma com’è tutti i dittatori guardano con il binocolo. Ma cosa guardi?

Quelli che IO LO SO! Ogni dittatore col binocolo scruta un altro dittatore che scruta col binocolo.

Quelli che se c’era Renzi, i treni arrivavano in orario

Quelli che se c’era Renzi, a Pasqua non pioveva

Quelli che se c’era Renzi, Annibale non passava

Quelli che se c’era Renzi, Baggio non sbagliava il rigore

Quelli che se c’era Renzi, Ratzinger era ancora lì

Quelli che se c’era Renzi, le polveri sottili facevano bene

Quelli che se c’era Renzi, non serviva Padre Pio

Quelli che se c’era Renzi, Lucia gliela dava subito

Quelli che se non c’era Renzi ieri Galliani le prendeva da un bambino. O yeah

…..
Quelli che
….
vuoi andare avanti tu? mandaci i tuoi ‘quelli che’
19 Mar 2013 08.08 chetempochefa 250 Commenti
370mila reticelle di Arance della Salute si sono trasformate in 3,3 milioni di euro grazie allo straordinario impegno dei nostri volontari, alla generosità di migliaia di sostenitori e alla visibilità data dai media. I fondi raccolti con questa iniziativa nei primi giorni dell’anno sono fondamentali perché contribuiscono a garantire la necessaria continuità a oltre 500 progetti di ricerca triennali, attivi nelle più qualificate istituzioni di ricerca del nostro Paese. Grazie di cuore a Filippa Lagerback   e a che tempo che fa per avere ricordato l’appuntamento al vostro pubblico e avere così contribuito al successo di questa giornata.
AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro
05 Feb 2013 10.10 chetempochefa Nessun Commento
IO SE FOSSI DIO (1980 Vinile)
Gaber-Luporini
.
Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi
Io se fossi Dio non mi farei
fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante sarei sempre presente
sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente
Per esempio il piccolo borghese com’è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso
del resto poverino è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l’errore piccolino non lo conti o non lo veda
Per questo io se fossi Dio preferirei il secolo passato
se fossi Dio rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli
Io se fossi Dio non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione
io se fossi Dio sarei sicuramente molto intero
e molto distaccato come dovreste essere voi
Io se fossi Dio non sarei mica stato
a risparmiare avrei fatto un uomo migliore
si vabbè lo ammetto non mi è venuto tanto bene
ed è per questo per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire ma dopo come fa a essere così carogna
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante
purtroppo l’occasione di morire simpaticamente
non capita sempre e anche l’avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto
Io se fossi Dio farei
quello che voglio non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto stramaledirei gli Inglesi come mi fu chiesto
e se potessi anche gli africanisti e l’Asia e poi gli Americani e i Russi
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi i volteriani i ladri gli stupidi e i bigotti
perché Dio è violento egli schiaffi di Dio appiccicano al muro tutti
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli
Finora abbiamo scherzato
ma va a finire che uno prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio
tira fuori tutto quello che gli sembra giusto
E a te ragazza che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po’ coglione
che quel uomo è proprio un delinquente un mascalzone
un porco in tutti i sensi una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia
io come Dio inventato come Dio fittizio prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo cara figlia
così per i giornali diventa un bravo padre di famiglia
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti e specialmente tutti
che certamente non son brave persone
e dove cogli cogli sempre bene
compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere
e di fotografare immagini geniali e interessanti
di presidenti solidali e di mamme piangenti
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi voi che vi buttate
senza tremare un momento
cannibali necrofili deamicisiani e astuti
e si direbbe proprio compiaciuti
voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano
sì vabbè lo ammetto la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza non avrei certo la superstizione della democrazia
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri e gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani o grigi compagni del PCI
son nati proprio brutti o perlomeno tutti finiscono così
Io se fossi Dio dall’alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire mi pare Platone
che il politico è sempre meno filosofo e sempre più coglione
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole
Compagno radicale
la parola compagno non so chi te l’ha data
ma in fondo ti sta bene tanto ormai è squalificata
compagno radicale
cavalcatore di ogni tigre uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
e dall’altra si riempiono le galere di gente che non centra un cazzo
Compagno radicale tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere dov’è che i cani devono pisciare
Compagni socialisti
ma sì anche voi insinuanti astuti e tondi
compagni socialisti con le vostre spensierate alleanze
di destra di sinistra di centro coi vostri uomini aggiornati
nuovi di fuori e vecchi di dentro compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti
fatevi avanti col mito del progresso e con la vostra schifosa ambiguità
ringraziate la dilagante imbecillità
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il giudizio universale
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo giudizio universale
perché non suonano le mie trombe
per gli attentati i rapimenti i giovani drogati e per le bombe
perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia
io come Dio non è che non ne ho voglia
io come Dio non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura come dice chi ha paura gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento non mi sembrano uguali
di loro posso dire solamente che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente
io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento
Però se fossi Dio sarei anche invulnerabile e perfetto
allora non avrei paura affatto
così potrei gridare e griderei senza ritegno che è una porcheria
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia
Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili
di noi posso parlare perché so chi siamo e forse facciamo più schifo che spavento
ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento
ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri non gli hanno fatto mai cambiar giudizio
E se al mio Dio che ancora si accalora gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista diventa l’unico statista
io se fossi Dio quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent’anni di cancrena italiana
Io se fossi Dio un Dio incosciente enormemente saggio
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora quella faccia che era
Ma in fondo tutto questo è stupido perché logicamente
io se fossi Dio la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi in questo scontro quotidiano
io se fossi Dio non mi interesserei di odio o di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono
E allora va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna come ho fatto io
18 Gen 2013 07.07 chetempochefa 77 Commenti
13687157771782013_05_16_GiornataLegalit_

RADIO DAYS. La Rete contro le mafie

SpecialeRadio3 in occasione della Giornata della Legalità
In collegamento con le Web Radio Universitarie

Tante voci e tante radio contro le mafie in tutta la giornata di Radio3

giovedì 23 maggio 2013

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/articoli/ContentItem-7335ad71-d844-49ab-9981-24703ab473d9.html

07 Gen 2013 09.09 chetempochefa 42 Commenti
vocidentroh Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia Toni Servillo con Betti Pedrazzi, Chiara Baffi, Marcello Romolo, Lucia Mandarini, Gigio Morra, Peppe Servillo, Toni Servillo, Antonello Cossia, Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Mariangela Robustelli, Francesco Paglino. Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire. Roma, teatro Argentina fino al 2/6
CristinaCastigliola_Foto_4-830x1414 IT – Indipendent theatre Oltre 50 artisti e compagnie teatrali della città nel primo festival del teatro indipendente milanese, tre giorni di spettacoli e incontri per fare rete e per promuovere un reale e solido rinnovamento del vivere il teatro. Info e programmi su www.itfestival.it Milano, Fabbrica del Vapore, 24-25-26 maggio
LOTTADINEGROECANI Lotta di negro e cani di Bernard-Marie Koltès, traduzione di Valerio Magrelli, regia Renzo Martinelli con Alberto Astorri, Rosario Lisma, Alfie Nze e Valentina Picello. Il contrasto irrisolto tra bianco e nero, tra bene presunto e male sconosciuto, tra due culture, tra diverse lingue. E’ un’incursione in una notte straniera e spaventosa. E’ la storia di un delitto senza giustizia, di una morte senza sepoltura, di un amore senza compimento. Milano, Teatro I, 5/6-17/6
stellarum12 Stellarum Opifice Una lettera per Galileo Galilei di Valeria Moretti, progetto e regia di Marco Carniti, con Federica Bern. Nata nel 1600 dalla relazione illegittima di Galileo Galilei con Marina Gamba di Venezia, a soli tredici anni entra nel convento di S. Matteo in Arcetri. Nel carteggio a senso unico Suor Maria Celeste, al secolo Virginia Galilei, racconta al padre la quotidianità del convento di clausura Milano Piccolo Teatro Studio, 22/5 – 26/5
don-Chisciotte-foto Don Chisciotte da Miguel de Cervantes, progetto e regia di Franco Branciaroli, con Franco Branciaroli, scena di Margherita Palli, luci di Gigi Saccomandi. Don Chisciotte è un enorme trattato sull’imitazione: così come lui imita i cavalieri, Franco Branciaroli imita i cavalieri della scena nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Pancia, cui darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene Brescia, Teatro Santa Chiara, 27/4-24/5
cam Note sotto le stelle
Armoniose note di solidarietà per il Cam, musiche dal 1500 ai Beatles, dai madrigali alle musiche etniche con Ensemble vocale In…canto. La serata è a favore del Centro Ausiliario Minorile e delle iniziative a favore dei bambini in difficoltà, in particolare la campagna Adotta un affido
Milano, Chiostro delle Umiliate, via Cappuccio 7, 4 giugno ore 21
 
Sei in scena da qualche parte? Vuoi segnalarlo nella locandina di che tempo che fa? Rispetta le nostre richieste (titolo, autore, regia, interpreti, date, luogo e breve presentazione, non superare gli 800 caratteri) e qui di seguito troverai la tua segnalazione
07 Gen 2013 08.08 chetempochefa 202 Commenti
pomodoro Arnaldo Pomodoro: Opere 1954-1960
Una scrittura sconcertante
La prima stagione creativa attraverso ventotto rilievi in piombo, argento, bronzo e alcuni disegni nella mostra che inaugura i nuovi spazi della Fondazione
Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, 10/4-30/6
Sam Francis
La libertà del colore: dall’iniziale influenza di Jackson Pollock e Clyfford Still allo sviluppo di uno stile personale, nella monografica dedicata a un protagonista dell’espressionismo astratto americano
Bologna, Gam, 2/2-31/5
fragile Fragile? Le stanze del vetro
28 opere di artisti internazionali che utilizzano anche il vetro come medium della loro poetica: dalle provocazioni di Marcel Duchamp ai frammenti di vetro dell’opera di Joseph Beuys dedicata alla ferocia del terremoto, dalla trasformazione degli oggetti industriali di Luciano Fabro all’ironica deflagrazione dei vetri delle automobili nel video di Pipilotti Rist
Venezia, Fondazione Cini, 8/4-28/7
dottori Novecento mai visto
Opere dalle collezioni bresciane. Da De Chirico a Cattelan e oltre, tra le maggiori collezioni pubbliche del settore in Italia, da 40 anni era inaccessibile al pubblico. Inoltre, From Albers to Warhol to (now) dalla Daimler Art Collection di Stoccarda, la celebre collezione tedesca frutto di 35 anni di attenti investimenti in arte contemporanea
Brescia, Musei di Santa Giulia, fino al 30/6
Immagine MINI per ctcf Serena Viola. Mini
Tra saggezza e infanzia, in un mondo incantato dove i bambini si muovono tra colori, forme e parole come protagonisti delle pagine di un libro illustrato, un particolare punto di vista propone nuove prospettive e variazioni dimensionali delle scene e delle emozioni rappresentate in una collezione di illustrazioni dal titolo Mini
Milano, Galleria Strasburgo 2, 1/6-3/6
Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti
Per la prima volta in Italia le opere della collezione Jonas Netter: più di 120 le opere in mostra per ricostruire il percorso di questi artisti che vissero in un periodo affascinante della storia dell’arte nel quartiere di Montparnasse agli inizi del ‘900: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne, Valadon, Kisling e molti altri.
Milano, Palazzo Reale, 21/2-8/9
Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre
I grandi temi affrontati nel Ventennio dagli artisti che hanno aderito alle direttive del regime aggiudicandosi le commissioni pubbliche: dipinti, sculture, cartoni per affreschi, opere di grafica, cartelloni murali, mobili, oggetti d’arredo, gioielli, abiti
Forlì, Complesso munumentale S. Domenico, 2/2-16/6
 
Nam June Paik in Italia. Arte coreana
Oltre cento lavori testimoniano l’influenza in Italia dell’artista coreano, vincitore nel 1993 del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, con opere realizzate dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus
Modena, 16/2-2/6
Borderline. Artisti tra normalità e follia
Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat gli incerti confini dell’esperienza artistica nelle sezioni Disagio della realtà, Disagio del corpo, Ritratti dell’anima, Terza dimensione del mondo, Sogno rivela la natura delle cose
Ravenna, Mar, 17/2-16-6
 
Le tue opere sono in mostra da qualche parte? Vuoi presentarle nella vetrina di che tempo che fa? Rispetta le nostre richieste (titolo esposizione, artista, luogo, date e una breve presentazione, non superare gli 800 caratteri) e troverai pubblicato qui sotto l’annuncio
07 Gen 2013 08.08 chetempochefa 173 Commenti
25 La ventisettesima ora. Questo non è amore. Venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne, Marsilio. Dalle autrici del blog omonimo su Corriere.it, un libro-denuncia sugli abusi e le violenze a cui moltissime donne sono sottoposte nel nostro paese, maltrattate da compagni, fidanzati, mariti, conviventi e la “normalità” come sfondo. Il ricavato della vendita va al Centro Antiviolenza Biblioteca delle Donne Melusine di L’Aquila.
piperno Alessandro Piperno, Pubblici infortuni, Mondadori. Il modo migliore di leggere un libro è sempre immedesimarsi e lasciarsi rapire: tra vita e letteratura da Proust a Kafka, da Bellow a Nabokov; uno sguardo acuto, molta ironia ed emozione nei brevi saggi della raccolta, per raccontare e analizzare sentimenti, vizi e virtù che accomunano ciascuno di noi con i più amati personaggi dei romanzi moderni e, molto spesso, anche con i più famosi scrittori
Papi Giacomo Papi, Inventario sentimentale, Laterza. In qualche modo è un’opera metafisica, una capriola tra il tutto e il niente, una dichiarazione d’amore spaventato verso la sostanza stessa della nostra esistenza. Come in certi poemi di Borges in cui si intrecciano eventi leggendari e riferimenti a misteriosi poemi nordici in bilico tra realtà e invenzione, Giacomo Papi racconta il tempo andato con spericolata forza inventiva. Marco Lodoli, La Repubblica
bolan Gaetaño Bolán, La macelleria degli amanti. Edizioni e/o. Nel Cile di Pinochet la Storia scorre lentamente davanti alla macelleria di Juan che un giorno va a ballare e conosce Dolores: un amore semplice alimentato dal fuoco della militanza e dalla passione per il tango, che porta nella vita di Juan, di Dolores e del piccolo Tom il colore della vita. Ma come potrebbe la leggerezza di questo ballo non precipitare nella tragedia della dittatura?
gulotta Giuseppe Gulotta e Nicola Biondo, Alkamar, la mia vita in carcere da innocente, Chiarelettere. A 18 anni Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare un omicidio; servizi segreti, trattative con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga: serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. 22 anni in carcere da innocente e 36 di calvario con la giustizia senza mai fuggire. Oggi è un uomo libero, da istituzioni e dall’arma nemmeno un comunicato di scuse
olivetti Adriano Olivetti, Il cammino della Comunità, Edizioni di Comunità. Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete: i libri, i corsi, le opere dell’ingegno e dell’arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all’uomo il suo vero potere. L’esperienza delle prime Comunità, guidata dalla fiducia nelle possibilità umane e nel dialogo sempre vivo tra tecnica e cultura. Presentazione di  Salvatore Settis
bennato Eugenio Bennato, Ninco Nanco deve morire. Viaggio nella storia e nella musica del Sud, Rubettino. Cosa rappresentò davvero l’annessione del Sud dal punto di vista dei vinti? La verità impregna la terra insanguinata e resiste nella musica e nei canti popolari che in quella terra affondano le radici: Bennato nei panni di un moderno Virgilio accompagna il lettore in un Inferno di canti maledetti e clandestini, note incalzanti e tarantolate, briganti e streghe
scianna Ferdinando Scianna, Ti mangio con gli occhi, Contrasto. Tutto ciò che ruota intorno alle tradizioni culinarie diventa pretesto per far riaffiorare immagini, sapori, luoghi, persone legati alle tradizioni culturali, alla storia di un popolo e di una regione insieme, alla piccola storia personale dello stesso autore. Dai panieri calati dalle donne della Sicilia dell’infanzia alle polpette della madre di Scorsese…
Brecht Rocco Ronchi, Brecht, Introduzione alla filosofia, et al. Il teatro di Brecht vuole essere un teatro epico. Un teatro destinato a produrre una forma collettiva di veggenza, a portare in primo piano un nuovo modo di abitare il linguaggio e la comunicazione umana. Compito rigorosamente filosofico, questo che Brecht assegna al teatro. Compito già platonico: raggiungere il reale non attraverso il realismo ma attraverso il ‘grande metodo’ dello straniamento
irene Irene e Marco, Devo Solo Attrezzarmi, Libri Liberi. Due ragazzi di 15 e 16 anni, che hanno un ‘problemino’ svelato dalle iniziali maiuscole del titolo: DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento. Consci del loro problemino di cui parlano spesso ciascuno nel proprio diario, vivono la vita di tutti i ragazzi della loro età, sapendo bene che la loro dislessia può essere affrontata non come un disturbo, ma come qualità della persona. Basta solo attrezzarsi.
download Emanuela Scridel. L’India: da Paese in via di Sviluppo a Potenza Economica Strategia di sviluppo e ruolo dei mercati finanziari internazionali, Eurilink. Analisi del processo di crescita di una delle economie emergenti più significative, in relazione in particolare alla crisi economico-finanziaria che il Paese si è trovato ad affrontare nel’91, l’anno chiave rivelatosi come la grande opportunità per un concreto rinnovamento. Prefazione di Vincenzo Scotti.
Storia_Anna.O_cover Lucy Freeman, Storia di Anna O., L’Asino d’oro. Nel 1953 fu rivelato che Anna O. (la cui storia è diventata uno dei miti della modernità e alla base del successo della psicoanalisi) era Bertha Pappenheim, fondatrice del movimento femminista ebraico in Germania. Questa biografia, antecedente a molte scoperte e rivelazioni sul caso clinico e sull’interpretazione di esso da parte di Freud, viene ora pubblicata per la prima volta in versione integrale.
mahler Catherine Sauvat, Alma Mahler. Musa del Secolo, Odoya. Un carosello di amanti famosi, da Klimt a Mahler, da Gropius a Kokoschka a Werfel solo per citare alcuni dei grandi artisti che ispirò e a cui fece perdere la testa. Il ritratto veritiero di una donna influente e ammaliatrice, ma anche civettuola e dispotica  il cui salotto, nel quale compariva spesso con un vestito di lamé, era considerato l’anticamera per il successo
download Stefano Roncoroni, Ettore Majorana, lo scomparso e la decisione irrevocabile, Editori Riuniti. Le misteriose circostanze della scomparsa, avvenuta nel 1938, hanno generato teorie e supposizioni ragionevoli e inverosimili. In queste pagine l’inedito dello zio Giuseppe Majorana, scritto nel 1940 come versione ufficiale di famiglia, viene per la prima volta pubblicato e commentato dal’autore, lontano parente di Ettore, insieme alla denuncia dell’inspiegabile riserbo di famiglia e istituzioni che copre da oltre settant’anni la verità
06 Gen 2013 01.01 chetempochefa 645 Commenti

Cerca

Commenti recenti