BERNALDA BELLA, BELLA SERATA!

I Racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda

Se mi chiedete cosa penso di Francis Ford Coppola dopo averlo incontrato, vi dico che è un “Patriarca generoso”.
Sarà il suo sguardo buono, il fisico che invita a pensarlo più come un Babbo Natale che come un regista di film come Apocalypse Now, ma lui è proprio un signore elegante che ti mette a tuo agio con una naturalezza che me lo ha fatto amare dai primi minuti di permanenza dentro il suo camerino.
Devo dire che fuori, nel corridoio, c’era un’insolita concitazione da parte di tutti, anche di coloro che abitualmente sono parecchio “cool”, tipo i ragazzi del sound & cameras che sono venuti a farsi autografare i dvd o addirittura le videocassette delle sue opere.
Uno dei componenti della crew di Cesare Cremonini mi ha timidamente chiesto se potessi intercedere per una foto insieme e ha religiosamente atteso che il Maestro uscisse. Io, con un sorriso, gli ho chiesto di fermarsi per un selfie insieme a “un giovane artista” e lui, con un sorrisone ha accondisceso.
Bello che i ragazzi siano così presi da un personaggio come Coppola.
Più che un “Godfather”, sembra proprio uno “Step Father” buono, una specie di babbo che amabilmente ti guarda, come se ti leggesse direttamente negli occhi ciò che pensi sorridendo fra l’ironico e il pacioso.
unnamedOra, direte che stava in TV per promuovere il suo Palazzo Margherita a Bernalda, il paese d’origine della sua famiglia. Ebbene, sì, vero lo ha citato e, quindi, promosso. Ma credo proprio gli stesse assai più a cuore promuovere il turismo nel suo Paese e nella sua Regione.
Alla fine dell’intervista mi è venuto da pensare che dovremmo assoldarlo come PR dell’Italia per come ne ha parlato bene e con una grazia e gentilezza davvero encomiabili.
Addirittura, con una punta d’orgoglio, quando Fabio ha detto che ha “casa” a Bernalda, lui ha puntualizzato con un sorriso e una certa fierezza che si tratta di un “palazzo” e anche peculiare perché ha un bellissimo giardino interno.

Ma il Cinema è e rimane il suo amore: anche nel suo Resort è riuscito a piazzare foto e memorabilia cinematografiche, proprio come nella sua Cantina nella Napa Valley che visitai anni or sono, accompagnando un gruppo di giornalisti italiani. Lui è stato assai sorpreso quando gliene ho parlato e ha voluto sapere che cosa ne penso e se mi fosse piaciuto il suo vino. I milioni di bottiglie prodotte gli permettono di essere più rilassato sulle scelte cinematografiche, mi ha confidato. Mangiamo con i proventi della Cantina e così il pericolo di “fallimento” è scongiurato. Si riferiva a tutte le volte in cui ha dovuto affrontare improvvise situazioni di ristrettezze economiche a causa di problemi causati dai suoi film.
Anche Fabio, in trasmissione, gli riconosce una “tenacia tutta italiana” nel perseguire i suoi ideali.
Vero!
Ma la tenacia si stempera in un dolcissimo sorriso quando cita la sua Bernalda Bella!
E se gli conferissimo la cittadinanza onoraria? Io sarei fiero di dividere i colori del mio passaporto con lui!

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