I Racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda: Varoufakis e il Trap

Anno XIII di Che tempo che fa: Varoufakis e il pasticciaccio europeo – Trap e le sue gatte da pelare

Innanzi tutto, Signore e Signori, ben ritrovati a Che tempo che fa: oggi si ricomincia e siamo alla tredicesima edizione, quasi adolescenti, insomma. Incipit fantastico, due personaggi di calibro: Mr. Varoufakis, l’ex-Ministro dell’Economia greco e il Trap, perdonatemi se evito titoli e appellativi, ma la sua simpatia e la sua umiltà, unita ad una sapiente e profonda conoscenza dell’animo umano me lo rendono caro e ammirevole.
Entrambi due Maestri di comunicazione!
Se c’è un aspetto che prediligo del mio lavoro in trasmissione, è proprio analizzare la comunicazione di ciascun ospite e, con questi due, non manca la materia prima. Con il Trap è stata subito simpatia, anche perché lui, informato dalla sua storica interprete Manuela Spinelli  che credo si sia molto divertita a tradurlo -mia carissima amica – sapeva già che gli avrei chiesto una “selfie” da inviare a Manuela. Sorride e, immediatamente. E’ come se fossimo stati sempre amici, e questa, signori e signore, è una caratteristica rara fra gli esseri umani: o hai carisma da vendere o non c’è proprio verso! Gli dico senza mezzi termini di essere un suo folle ammiratore e di aver gioito alle sue trovate eccezionali durante le innumerevoli e “storiche” conferenze stampa della sua vita.noseda
Ride e mi dice: ”Eh, si, ma con il tedesco non era mica facile!”
Ribatto che no, se l’è sempre cavata egregiamente e gli dico un paio di frasi.
Per nulla preso in contropiede mi risponde in tedesco e mi dice che io però, confronto a lui, parlo “Hoch Deutsch”, il tedesco “giusto”!
Vede Maestro gli rispondo, ha già trovato una traduzione non letterale e creativa di una definizione tecnica!
Devo lasciarlo e corro via a ricevere Mr. Varoufakis!
Leggerò il suo libro, Maestro Trap!

Beh, che dire? Prima della trasmissione è stato tutto un giro di sms, whatsuppate e messaggi fb di gente che mi chiedeva: ti prego dimmi se è proprio così “figo”;  oppure, dai dimmi se è un pallone gonfiato! Ok. Prendete per buono e sincero ciò che sono riuscito a capire di lui.
Camerino.
Buon giorno Mr Varoufakis, sarò il suo interprete stasera, fra qualche minuto verrà anche Fabio Fazio, il conduttore a chiacchierare con lei per conoscerla.
Non vuole caffè, non vuole da mangiare. Non vuole nessuna amenità.
Sobrio, così come è arrivato, lo sarà in trasmissione.
Senza intervento delle nostre artiste del Make-up (un po’ deluse per non averlo potuto “trattare”).
Insomma, una bella differenza dai molti politici che mi è capitato di incontrare.
Mentre conversa con me, ha già aperto il computer: segno evidente che mi devo togliere di torno al più presto.
Pragmatico.
Mi dice che è stato tradotto in simultanea numerosissime volte e di non preoccuparmi, mi faciliterà il lavoro, per quanto possibile.
Sorride, quasi costantemente.
Mi sembra un signore sincero.
Ha il dono dell’intelligibilità, in altre parole, parla chiaro!
Chiacchieriamo dell’Europa.
Capisco subito che è un osso duro e la sua dose di onestà lo rende forse vulnerabile: quando sei onesto, beh poi devi mantenere ciò che dici – cosa difficilissima ai politici in generale, cosi spesso abituati a surfare sulle onde – e assumerti le responsabilità, mi dice.
D’altro canto, la sua intervista – più tardi- mi è piaciuta assai!!!
Ora vado, Mr. Varoufakis, gli dico, dopo che anche Fabio è uscito dal suo camerino dopo un bellissimo scambio di battute – insomma si sono capiti subito anche loro –  la lascio lavorare in pace.
Mi sorride: denti da lupo.
Beh, figo è figo, bisogna proprio dirlo!

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