Frullini e gelati, o gelato al formaggio?

I racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda

IMG_5915

Lungo pomeriggio nei nostri studi, oggi.
Siamo tutti in attesa dei Blur, mitico gruppo che dopo 16 anni di pausa riappare sulla scena discografica con “The Magic Whip”, un album che è il risultato, come dirà Graham Coxon, “di una jam session ad Hong Kong durata cinque giorni”.
In effetti, che cosa possono mai fare dei musicisti in cinque giorni di pausa forzata in una città come Hong Kong se non creare un album dalle sonorità che ci ricordano la vita e il caos di Kowloon, il mitico quartiere dove nessuno sembra mai aver sonno?
La mia grande preoccupazione, dopo il consueto lavoro di indagine, ascolto delle interviste su Youtube e lettura di quanto pubblicato sull’album, compresa una visita approfondita sul loro sito, era: ma perché mai coni gelato dappertutto?
Domanda che, devo dire, non è stata completamente soddisfatta dalle loro risposte. In effetti, il video ufficiale del primo pezzo che ci hanno presentato “Go out” è in linea con le recenti tendenze del “cooking show”: una gentile signorina cinese ci illustra il procedimento per farsi dell’ottimo (così parrebbe) gelato alla vaniglia casalingo.
Damon Albarn è decisamente più interessato alla partita che il Chelsea sta disputando in Inghilterra e, dopo le prove in studio, si chiude con gli amici in camerino per godersela in santa pace. Di loro, per 90 minuti, ascoltiamo solo le urla di giubilo o di sfottò nei confronti dei loro beniamini calciatori. Ad infittire il mistero, in studio hanno voluto che venissero portati due coni gelato giganti.
Nel frattempo, Fabio conversa per quasi un’ora con Alex James sui formaggi e gli altri prodotti della sua fattoria inglese. Devo dire che fa abbastanza impressione che una star come Alex sia davvero ferratissimo sulle tecniche della cagliatura del latte e su che cosa sia meglio fare per favorire la produzione di alimenti organici in agricoltura. Più tardi, nel corso dell’intervista, Fabio lo citerà chiamandolo in causa a proposito, appunto, del titolo dell’album.
Non sarà per caso che the magic whip (che sarebbe poi il frullino) è un’indicazione che per far un buon gelato bisogna darsi da fare a mischiare buoni ingredienti?
Come dire, senza musica, musicisti e voglia di fare non si producono bei pezzi! Niente bacchette magiche, ma frullini e olio di gomito!
Se ne vanno, allegri come all’arrivo, felici del fatto che il loro Chelsea si sia qualificato!

Lascia una risposta