i libri. consigli di marzo

1 Marco Peano, L’invenzione della madre, minimum fax. Questa è una storia dell’amore più antico e più forte, forse il più puro: quello tra madre e figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi – dà il via a un’avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato
2 Anne-Laure Witschger, L’artista sei tu!, Terre di Mezzo. Libro colorato e interattivo per sperimentare il mondo dell’arte in tutte le sue forme. Dipingere con le macchie di colore, creare con le forbici come Matisse, trasformare in un’opera d’arte la scatola del cibo preferito come Andy Warhol, comporre un quadro con la musica di Mondrian: ispirato all’opera di grandi pittori come Matisse, Warhol e Mondrian, sette semplici progetti per giocare e imparare con la pittura, il disegno e il collage
3 Francesco Recami, Piccola enciclopedia delle ossessioni, Sellerio. Attraverso narrazioni che si rifanno alla commedia all’italiana, alla novella esistenzialista, al racconto iperreale, Recami sviluppa una satira comica e feroce dei vezzi e dei vizi, dello snobismo e del pressappochismo di quell’affollato condominio a forma di stivale in cui farsa e tragedia si alternano senza interruzione. E su tutto domina l’atmosfera emotiva universale in cui ognuno è quotidianamente immerso e accomuna personaggi di ogni ordine e grado
4 Fernanda Pivano, Medaglioni, Skira. Il volume nasce dal ritrovamento di una cartellina rossa con alcuni medaglioni del 1947 mai pubblicati, ai quali si aggiungono altri personaggi che l’autrice riesce a far rivivere con affettuosa leggerezza. Fernanda Pivano era curiosa. Di una curiosità onnivora e vorace: arti figurative, scienza, musica, politica, cinema, editoria, architettura, danza, filosofia, giornalismo, giustizia… dagli incontri con i loro protagonisti nascono questi ritratti arguti e briosi, icastici e rivelatori
5 Giacomo di Girolamo, Dormono sulla collina, Il Saggiatore. Obiettivo smisurato del libro è il nostro paese raccontato da chi dorme, e sempre dormirà, sulla collina, una Spoon River d’Italia. Gli uomini che sono passati di qui, quelli che hanno fatto la storia oppure l’hanno subita, quelli che tutto sapevano e nulla rivelarono, e quelli che nulla sapevano e tutto rivelarono. Volti imperiosi e notissimi, volti arcaici, che hanno fatto un qualche frammento di storia, anche se nessuno lo sa. Sono le loro voci a fare la storia
7 Carlo Boccadoro, Musica cœlestis, Il saggiatore. Un viaggio nella cosiddetta “musica d’avanguardia” . Che cos’hanno in comune Laurie Anderson e Giya Kancheli, Michael Nyman e Philip Glass, Gavin Bryars e John Adams, Steve Reich e Aaron Jay Kernis, Louis Andriessen, James Mac-Millan e David Lang? L’autore, compositore e direttore d’orchestra milanese, li ha incontrati e intervistati: i musicisti parlano di sé e della propria musica, di vita, di arte e di idee, rivelando piccoli grandi segreti e curiosi aneddoti che li accomunano
8 Jessie Burton, Il miniaturista, Bompiani. In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman – Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza in un romanzo d’esordio in testa alle classifiche inglesi e in traduzione in oltre 35 paesi
9 Daniel Tammet, La poesia dei numeri, Zanichelli. La maggior parte delle persone pensa con le parole o con le immagini. Daniel Tammet pensa con i numeri perché ha la sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo che lo rende particolarmente sensibile alla matematica: coglie i numeri in ogni aspetto della vita quotidiana, dai lati in un fiocco di neve ai risultati delle partite di cricket. I numeri gli saltano all’occhio perfino quando legge Shakespeare e immagina il grande poeta a scuola, da bambino, mentre scopre lo zero…
10 Joe Palca e Flora Lichtman, Fastidio. Cosa ci irrita e perché, Dedalo. Perché suoni, odori, automobilisti, amici e mogli possono rivelarsi molesti? Due giornalisti hanno setacciato la letteratura scientifica alla ricerca di risposte: fra psicologia e neuroscienze, esperti e ricercatori spiegano perché qualcosa ci fa andare su tutte le furie. Con aneddoti strambi e curiosi alla scoperta di eventi e comportamenti fastidiosi in ogni parte del mondo. Ironia della sorte, un libro intitolato Fastidio si legge che è un piacere
6 Michel Pastoureau, Storie di pietra, fotografie di Vincent Cunillère, Einaudi. L’austera bellezza e la profonda armonia delle chiese romaniche seduce il nostro sguardo moderno forse ancor più di quelle gotiche. Concentrando l’attenzione su timpani e portali, emerge il ruolo educativo, teologico e morale al contempo della decorazione scultorea, in relazione con i rituali liturgici che si svolgevano sulle porte delle chiese. Incontro ravvicinato con queste bibbie di pietra che hanno saputo fondere l’immagine di Dio con quella dell’uomo

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