STROMAE: DANZARE IN PUNTA DI PIEDI

 

I racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda

foto

Lui arriva e a me vengono i frissons (i brividi); eh si, alto come un giunco, ma ben saldo sui piedi. Di una bellezza e eleganza solo sue. Si guarda in giro come stesse nella grotta delle meraviglie. Gli interessa tutto, vuole vedere tutto.

Mi ricordo di te, mi dice sorridendo e usa proprio il confidenziale ‘tu’, che molti francofoni non riservano neppure agli amici cari. Breve chiaccherata sui ricordi: Sanremo dell’anno scorso e l’intervista con Fabio, la prima dopo la sua partecipazione al festival. Fabio è orgoglioso e contento di averlo ancora qui con tutti noi. Si informa su quanto lavoro e concerti abbia tenuto dall’ultima volta che si sono visti e gli dice con tanta tenerezza che suo figlio canta la sua Papaoutai in continuazione. Lui sorride e aggiunge che gli piacerebbe  fare un concerto per tutti, bimbi compresi, per vedere grandi e piccoli, tutti, ballare insieme.

Stasera ci canta Ave Evora, dedicata a Cesária Évora, la mitica artista capoverdiana che con il suo fado personalissimo e la sua voce ha incantato milioni di persone per decenni. Stromae, nel suo album Racine Carrée le dedica questo pezzo decisamente particolare e raffinato. Influenze di sounds quasi ancestrali e, come sempre, testi magicamente poetici.

Vedi, mi dice, io non la incontrai di persona, ma la vidi una volta sola con la mia mamma e ne rimasi affascinato: aveva il viso e dignità di una dea, e le movenze di una ballerina, sempre a piedi nudi sul palco. C’è chi diceva che lei fosse implacabile. Beh, io me ne innamorai e, come spesso capita a chi è toccato nel profondo dalla vicinanza di qualcuno che non si conosce ma che vorrebbe sentire vicino al proprio cuore, non ebbi neppure il coraggio di andare a parlarle: ci fissammo solo negli occhi, intensamente. La mia canzone è il mio modo di celebrarne la grandezza e di ricordarla.

I pezzi di Stromae, penso, sono sempre davvero sublimi, il suo pezzo termina così: tutti erano convinti che fossi scomparsa, ma tu, sacra Cesária, sei tornata.  Stromae, artista gentile, a presto!

Lascia una risposta