TRUCCO PER MAGO

Ero troppo curioso di conoscerlo. Su di lui si sono dette e viste cose incredibili. E a vederlo scendere dall’auto davanti alla reception della Rai, questo ventottenne mingherlino del Nord d’Inghilterra non diresti mai sia il grande mago di cui tutti parlano: sembra un tipetto qualsiasi, uno di quelli che non noteresti neppure se dovessi finirgli contro mentre cammini per strada. Solo gli occhi colpiscono: del colore dell’acqua e fissi, ti guardano dritto senza alcuna espressione. Se glaciale significa qualcosa, ecco, i suoi occhi lo sono. Pare siano anche il suo strumento di lavoro, nel senso che, come ogni mago che si rispetti, ti dice: guardami negli occhi! E, trac, la magia si compie.
Vallardi ha pubblicato la sua autobiografia intitolata “Niente è Impossibile” che ho letto avidamente preparandomi per la sua intervista televisiva e che mi ha lasciato alquanto perplesso. Non sò se chiamarlo Steven o Dynamo e gli chiedo che cosa preferisce. Lui abbozza un sorriso e mi dice che lasceremo decidere a Fabio come chiamarlo durante l’intervista.dynamo
Difficile riuscire a entrare in sintonia con lui. Riservato, timido e silenzioso. Parla a scatti e non sempre termina le frasi – ahimè, per me che dovrò tradurlo –  con il suo accento “del Nord” che mi ricorda i miei soggiorni universitari a Manchester (e sì, io non ho studiato nelle Public Schools famose).
Vuole vedere lo studio. Vuole provare (meno male!!).
Improvvisamente, siamo tutti zitti zitti a osservarlo mentre prende le misure dello spazio; parla con il regista Duccio Forzano perché vuole inquadrature speciali e, altrettanto improvvisamente ci fà inorridire nel vederlo far girare di 360 la propria mano posata a terra intorno al braccio rigorosamente fermo. Seguono una serie di “magie” dimostrative che culminano con la sparizione di Fabio.
Mi pianta gli occhi addosso e, senza alcuna apparente emozione, mi dice: ora, dì loro che mi sono riscaldato e se  vogliono posso fare altre magie.  Accidenti, penso, devono avergliene proprio combinate di tutti i colori da piccolo i suoi “compagni di scuola” per averlo spinto a reagire ai loro atti di bullismo con questa roba!
Eh sì, non sono stati teneri con lui: mi racconta che lo infilavano nei bidoni della spazzatura, che lo buttavano dentro uno stagno artificiale e che gli combinavano ogni sorta di scherzi. Suo nonno, presso il quale era solito trascorrere i fine settimana, gli insegnò, facendolo appassionare, i primi rudimenti della magia.
Ecco, ora mi rendo conto, d’un tratto capisco che è lui a innalzare una barriera che sfocia quasi nel disagio palpabile non appena lo conosci. Poi, riesce a distendersi e, quando capisce che non gli stai addosso, diventa simpatico e addirittura gentilissimo. Firma senza battere ciglio tutti gli autografi che gli chiedo di firmare per far felici grandi e piccini. E ride e scherza sul fatto che far “trucchi” o magie, come le chiama lui, stanchi parecchio.
Andiamo al “trucco” dove Silvia Lutzu, la fata che restituisce bellezza e freschezza ai nostri ospiti –vorrei tanto che si occupasse anche delle mie rughe almeno per una volta – gli toglie, su sua espressa richiesta, le occhiaie. Ma, allora, gli dico, Dynamo anche i maghi hanno bisogno dei trucchi!!!
Ride e mi racconta che sta parecchio cotto: viaggi, esibizioni, ora la presentazione della serie TV e una tournée a Las Vegas, il tempio dove ogni grande mago è passato e ha ricevuto la consacrazione mondiale. Mi dice che sua moglie lo aspetta a Hampstead, magnifico quartiere londinese adagiato su colline verdissime e che non vede l’ora di riabbracciarla.
Silvia riesce a rilassarlo e a farlo ridere ancora. Io sono contento, gioco un po’ con lui parlando dei tempi passati, anni e anni or sono, quando lui non era ancora nato, e io già giravo per il Nord dell’Inghilterra.
Fine seduta trucco: lui, alzandosi dalla poltrona, mi guarda e mi dice che la cosa più bella del suo lavoro è riuscire a far sorridere i bambini!
Ora, i trucchi dovrà farli lui, good luck Dynamo and all the best!

Una replica a “TRUCCO PER MAGO”

  1. infermiere Nunzio scrive:

    Desidero fare una richiesta a Dynamo. Richiesta sicuramente poco seria, ma c’è un fondo di vera speranza. L’oggetto della mia richiesta è la levitazione, ok è tutto un trucco, ma provate a immaginare se anche gli infermieri fossero in grado di far levitare i loro pazienti: Quante piaghe da decubito si eviterebbero, quanti pazienti politraumatizzati potrebbero essere “sollevati” senza farli male… Pensate! Se potessi apprendere il trucco nd sarei felice.

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