VOX BONO, VOX POPULI ET VOX & EDGE

 

40-bonoI Racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda

Fantastica serata avere Bono con Edge in studio. Me lo ricordavo benissimo dai due giorni trascorsi nella villa di campagna di Torino in occasione del suo ultimo tour in Italia quando, con Roberto Saviano, lavorammo a una bellissima intervista uscita per La Repubblica. Mi ricordo pensai che Bono conoscesse la situazione politico-sociale dell’Italia meglio di molti italiani e, nonostante ciò, prestava massima attenzione, rivolgendo continuamente domande a Roberto per saperne di più.

Lo saluto e gli dico che Roberto, che ho rivisto e con cui ho lavorato recentemente, gli manda un abbraccio. Mi guarda, mi sorride e mi dice: Ah, come sta? Mandagli un saluto se lo rivedi. Ma sai, ora che me lo dici, di te mi ricordo la voce e non il viso! Ok, Bono Vox – penso – se era un modo per dirmi che non sono Brad Pitt non mi offendo e mi sei simpatico perché sei sincero! Fantastico, due giorni a Torino e il concerto di Roma sono state un’esperienza da ricordare, gli dico, e io la tua faccia e soprattutto la tua voce non me le dimentico! Lui ride.

Fuori, un sacco di gente, al punto da dover transennare tutto; dentro i camerini grandi aspettative. Edge è, come sempre, il contraltare ieratico e  calmissimo. Nei camerini non ci sono sedie per tutti e Fabio quando entra si siede a conversare con Bono e Edge accovacciato per terra e, insieme, cercano un modo per rendere l’intervista più piacevole. A volte, penso, una bella telecamera da backstage non sarebbe per niente una cattiva idea!

Sono parecchio affascinato dagli occhi di Bono, dal suo sguardo che sembra trafiggerti anche solo quando ti dice ciao. La calma ed il sorriso di Edge sono invece un toccasana che stempera l’adrenalina di tutti. Eh sì, andare in onda, in diretta è un bel match: Bono a un certo punto chiede quando si inizia a registrare e Fabio, sorpreso, gli risponde che siamo in diretta. Allora Bono lo fulmina con lo sguardo e gli dice: E tu, con una diretta fra qualche minuto sei cosi calmo? Wow!.

Si parla di parecchie cose: la famiglia, i rapporti di coppia e come sia difficile far funzionare le cose, la situazione della gente. Parla dei figli e di come sia felice di ciò che stanno facendo. Edge ci guarda sornione e sorride. Il tempo vola e, in trasmissione, quando trascinerà l’intero studio entusiasta a cantare con lui il ritornello del primo pezzo di Son-gs of Innocence, io,  dalla mia cabina riesco a rilassarmi solo quell’attimo che mi permette di sorridere, e pensare che non siamo neppure a metà dell’intervista… che proseguirà con lui e Edge che parlano della loro musica, ma anche della violenza, della politica e del perché si scrivano canzoni e sia importante pagare i musicisti, che altrimenti non possono più far arte con serenità! Se lo dice Bono: Vox Bono, Vox Populi. Grazie per essere stati con noi!

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