Cari amici,
stavolta con un buon anticipo (ma poi non dimenticatevi…), ecco l’avviso per la puntata su Mondrian (non Modigliani, errore, errore, errore!) e Kandinski: sarà domenica 12 febbraio. Vi saluto tutti, vi ringrazio tutti,,non faccio in tempo a rispondere a nessuno, solo a Veronica dico che la ringrazio, ma non riesco ad accogliere il suo gentile invito, gli eventi sono tanti e il mio tempo purtroppo è scarsissimo. Grazie ancora e a presto!
Flavio Caroli
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Buonasera professore,
stasera ci ha ancora abbagliato con la sua magistrale capacità di sintetizzare il non facile capitolo dell’arte astratta, non solo rendendolo semplice e comprensibile, ma soprattutto facendolo percepire come ineluttabile momento per apprezzare il nostro presente. E ancora complimenti per la magnifica intuizione dell’illuminante accostamento musicale!
Grazie per la lezione, sobria nei tempi ma audace nei contenuti, Lei rende la tv meno spazzatura. Ho una domanda: mi diletto ad imitare qualche geometrico di Mondrian. Uso il nastro da carrozziere, con buoni esiti. Saprebbe dirmi quale tecnica usasse il maestro Piet? Prosit.
professore,
i suoi interventi sono davvero illuminanti. Io insegno inglese in un liceo e vorrei sapere se lei fosse disponibile a fare una lectio magistralis nella mia scuola. il mio contatto mail lo ha e le sasrei grata se potesse darmi una risposta in merito. Ancora cordialissimi saluti e complimenti di cuore per le belle emozioni che ci comunica con l’arte vista con lei
L’arte spiegata così dovrebbere andare in onda 24 ore al giorno. grazie
Caro Professor Caroli,
grazie per questo confronto Mondrian-Kandinskij, che all’interno dell’Astrattismo sembra riproporre l’antica dialettica tra disegno e colore, come tra toscani e veneti nel Rinascimento.
Anche le Avanguardie più rivoluzionarie non fanno altro, quindi, che riproporre le contrapposizioni del passato? Sarebbe illuminante conoscere la Sua opinione al riguardo.
Di Mondrian, forse l’ultimo neoplatonico, segnalo “Losanga con rosso, giallo e blu” (1921-1925, Washington, National Gallery of Art), mentre nell’opera di Kandinskij è affascinante l’evoluzione della figura del cavaliere-artista, dall’ ancora impressionista “Il cavaliere azzuro” del 1903 a “Lirico” del 1911, per arrivare alla copertina de “L’Almanacco del Blaue Reiter” del 1912.
Massimiliano (Lucca)
Prof. mi illumini: ho una curiosità che devo soddisfare per forza! Sul web ci sono due immagini del dipinto “Effetto di neve a Louveciennes” di Sisley: uno ha il cono d’ombra e la strada verso destra e l’altro cono d’ombra e strada verso sinistra…Quale dei due è l’originale?O si tratta di due dipinti diversi frutto di uno studio sulle luci e le ombre?
a me piace di piu Modigliani
Kandinski ne parlava sempre il pprof di storia dell’arte contemporanea. alla fine l’ha fatto apprezzare anche a me che non mi piaceva granchè l’arte contem. un saluto prof
riprodurre il primo contatto dell’essre umano con un mondo sconosciuto ,la fase dello scarabocchio di Kandisnski, questa prima esperienza con la realtà è una risposta al mio tormentone già dalla mia infanzia, Cari saluti La seguo sempre con interesse