Rai 3

Il Tar della Lazio, questa specie di mamma a cui finiscono per rivolgersi un po’ tutte le vittime della burocrazia, ha accolto la richiesta di Sky e di La 7 per ripristinare i talk show in periodo elettorale. Lunedì un consiglio straordinario della Rai potrebbe riaprire anche Floris, Santoro e Vespa. Si vedrà. Intanto una voce autorevole ci ha ricordato in tv che cosa sia il servizio pubblico e, più in generale, in che cosa consista il mestiere di giornalista. (filmato Corrado Augias, Le storie – diario italiano, 3 marzo). Corrado Augias. In Spagna lo chiamerebbero Hombre Vertical.

Ormai la cronaca quotidiana sembra scritta da un drogato per dei drogati. È tale la dose di stupefazione e al tempo stesso di saturazione che ci provocano le notizie che uno è indotto a pensare che non sia vero niente, che alla fine non si faccia mai male nessuno. Vuoi qualche assaggio? L’onorevole Speciale, generale della Guardia di Finanza in pensione, ha presentato una proposta di legge per aumentare la pensione dei generali della Guardia di Finanza. Dopo tante leggi ad personam, finalmente una legge speciale che persegue l’interesse generale. Del generale. Un uomo si è affacciato alla finestra di un albergo di Roma con una pistola ad aria compressa e ha sparato contro una scolaresca in gita, colpendo un ragazzino di striscio alla testa. Volevo provare la pistola, ha detto. A Milano, in pieno centro una coppia è stata sorpresa a fare sesso nella saletta di un bancomat, gratis. D’ora in poi i faccendieri organizzeranno lì gli incontri con le escort: pagamento diretto. Dopo aver sconfitto personalmente Carlomagno, il ministro della Difesa La Russa ha dichiarato guerra a Napoleone. Una sola di queste notizie è falsa, anche se solo in parte.

È stata la settimana degli Oscar, la prima volta di una regista donna, ma in Italia si è parlato di un film italiano inspiegabilmente sottovalutato da Hollywood, nonostante il titolo inglese. Last minute Marocco. Immagino tu l’abbia visto. No? Sei in buona compagnia, infatti ha incassato solo 400mila euro, ma ha ricevuto un contributo pubblico di un milione e 800mila dall’Ente Cinema del ministero dei Beni Culturali, presieduto da Gaetano Blandini, amico del duo Grandi Eventi, Balducci & Anemone. Chi erano i produttori del film? La moglie di Anemone e la moglie di Balducci, che al telefona tranquillizza un interlocutore: Tanto anche se i film vanno male, non si perde niente. Ti credo, paghiamo noi. Il co-produttore è il marito di Maria Grazia Cucinotta, con un’altra società di cui fanno parte, pure lì, le mogli di Anemone e Balducci. E sai chi è uno degli attori protagonisti del film? Il figlio di Balducci. Ma non facevano prima a girare un filmino in famiglia con la videocamera, per poi farlo vedere agli amici dopo cena?

Questa settimana si è parlato di immigrati soprattutto per una sentenza della Cassazione, che ha stabilito che un clandestino non può restare in Italia solo perché il figlio va a scuola. La tutela delle frontiere deve prevalere sul diritto del minore allo studio. Ora, anche ammesso, come ipotizza la Corte, che la maggioranza dei clandestini venga in Italia con un bimbo in età scolare solo per turlupinarci, rimane il fatto incontrovertibile che quel bambino è un bambino. E i diritti dell’infanzia, in una società che voglia distinguersi da un agglomerato di selvaggi, sono lì a ricordarci quel che ci è stato insegnato da generazioni di educatori: i bambini vengono prima.


Ieri notte, alle porte di Milano, Europa, un ragazzo di 13 anni è morto bruciato in un campo rom abusivo. Il rogo è stato causato da una stufa a legna accesa dalla sua famiglia nel tentativo di scaldarsi. Nel campo non c’era acqua per spegnere le fiamme. Il ragazzo si chiamava Emil. Prima di Natale ci eravamo occupati dello sgombero del campo di via Rubattino. Era il 166esimo sgombero del 2009. Dall’inizio dell’anno ce ne sono già stati altri 30. Costi altissimi, risultati nulli. Milioni di euro buttati via. Allora ospitammo alcune maestre preoccupate che i bambini del campo non potessero più frequentare la scuola. Una di esse, Silvia Borsani della scuola elementare di via Guicciardi a Milano ci ha mandato una lettera scritta ad alcuni dei suoi bambini che, dopo lo sgombero di via Rubattino, avevano iniziato a frequentare la sua scuola, prima di essere sgomberati di nuovo: Ciao Marius, ciao Cristina, Florina, Eliza, Ana Maria, ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate. Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perché i vostri genitori non sanno leggere e il giornale non lo comperano. E’ proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante la loro vita sia difficilissima, perché sognano di vedervi integrati in questa società, perché sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacità e la vostra dignità. Vi fanno studiare perché sognano che almeno voi possiate avere un lavoro, una casa e la fiducia degli altri. Sappiamo quanto siano stati difficili per voi questi mesi: il freddo, tantissimo, gli sgomberi continui che vi hanno costretti ogni volta a perdere tutto e a dormire all’aperto in attesa che i vostri papà ricostruissero una baracchina, sapendo che le ruspe  di lì a poco l’avrebbero di nuovo distrutta insieme a tutto ciò che avete. Le vostre cartelle le abbiamo volute tenere a scuola perché sappiate che vi aspettiamo sempre, e anche perché non volevamo che le ruspe che il Comune manderà lunedì sulle vostre casette facessero scempio del vostro lavoro, pieno di entusiasmo e di fatica. Saremo a scuola ad aspettarvi, verremo a prendervi se non potrete venire, non vi lasceremo soli, né voi né i vostri genitori che abbiamo imparato a stimare ad apprezzare. Grazie per essere nostri scolari, per averci insegnato quanta tenacia possa esserci nel voler studiare, grazie ai vostri genitori che vi hanno sempre messi al primo posto e che si sono fidati di noi. Lunedì  i vostri compagni ci chiederanno di voi, molti sapranno già perché  ad accompagnarvi non sarà stata la vostra mamma ma la maestra. Che spiegazioni potremo dare loro? E quali potremo dare a voi, che condividete con le vostre classi le regole, l’affetto, la giustizia, la solidarietà: come vi spiegheremo gli sgomberi? Non sappiamo cosa vi spiegheremo, ma di sicuro continueremo ad insegnarvi tante, tante cose, più cose che possiamo, perché domani voi siate in grado di difendervi dall’ingiustizia, perché i vostri figli siano trattati come bambini, non come bambini rom, colpevoli prima ancora di essere nati. Vi insegneremo mille parole, centomila parole perché nessuno possa più  cercare di annientare chi come voi non ha voce. Ora la vostra voce siamo noi, insieme a tantissimi altri maestri, professori, genitori dei vostri compagni, insieme ai volontari che sono con voi da anni e a tanti abitanti della nostra zona. A presto bambini, a scuola.
A chi, come Caritas e Comunità di Sant’Egidio, chiedeva la sospensione degli sgomberi almeno nei mesi invernali, la politica (Letizia Moratti) ha replicato che la legalità non conosce stagioni. Per fortuna, tra pochi giorni, arriva la primavera. Le istituzioni locali di Milano hanno dichiarato che la legalità non conosce stagioni.Evidentemente il calendario non vale per tutti.

Non c’è più religione. A Monaco di Baviera, nella diocesi del vescovo e futuro papa Ratzinger era stato imboscato un prete pedofilo che continuò a esercitare la sua perversione anche lì. L’allora vescovo vicario di Ratzinger si è assunto la colpa di aver coperto lo scandalo. Ma io vorrei parlare qui del portavoce vaticano padre Lombardi, che nei giorni scorsi ha dichiarato che la pedofilia non riguarda solo il clero, ma anche altri ambienti. Aggiungendo che in Austria solo il 3% dei casi accertati coinvolge dei preti. Ora, i preti rappresentano molto meno del 3% della popolazione maschile, quindi quel numero li collocherebbe comunque al di sopra della media. Ma il punto sconsolante del suo discorso consiste nel vizio assai diffuso di annegare le proprie responsabilità in quelle degli altri. Lo fanno anche gli altri… Perché colpite me e non anche gli altri… È un complotto ordito dagli altri… Chi si ritiene investito di un’autorità morale dovrebbe anzitutto meritarsela con i comportamenti. A prescindere da quel che combinano i famigerati Altri

C’è una tale melma in giro, che ogni volta che buttano la rete viene su di tutto. Così i magistrati di Trani, mentre indagano su una storia di tassi da usura applicati alle carte di credito, intercettano le telefonate fra il presidente del consiglio e uomini della tv pubblica che hanno come oggetto l’odiato Santoro. I giornali di destra fanno notare che nelle telefonate Berlusconi non fa che ripetere le cose che dice in pubblico. Ma è proprio lì lo scandalo. Noi speravamo che certe cose le dicesse solo in pubblico. Non che le mettesse in pratica… Telefona al direttore del Tg1, Minzolini, che il premier chiama Direttorissimo. Il Direttorissimo che fa benissimo promette al premier un intervento contro il pentito Spatuzza. Andrà in onda la sera dopo. Poi il premier chiama Innocenzi, commissario dell’Ag Com, il garante delle Comunicazioni. Questo Innocenzi è stato messo lì per le sue doti riconosciute di imparzialità. Infatti è stato deputato di Forza Italia e responsabile dei notiziari Fininvest. Se a fare l’arbitro metti uno che ha giocato in una delle squadre in campo, è inesorabile che poi si comporti in una certa maniera. Il premier gli intima di fermare la trasmissione di Santoro. Ma per fermarlo bisogna che qualcuno presenti un esposto all’AgCom, cioè a Innocenzi medesimo. Il quale secondo i giornali, si mette alla ricerca di questo qualcuno affinché denunci Santoro a lui. La reazione del premier è stata : Non c’è rispetto per le istituzioni in questo Paese. Sono d’accordo. Talvolta neanche da parte di chi le occupa.

la frase della settimana

Non funziona così neanche nello Zimbabwe.
(Mauro Masi, direttore generale della Rai, intercettato al telefono mentre cerca di resistere alle pressioni di chi gli chiede di fermare il programma di Santoro)

13 Mar 2010 alle 21:26 Massimo Gramellini

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  • graziella

    grazie, grazie!! vorrei ringraziarla per i suoi commenti alle notizie che ogni settimana ci piovono addosso e alle quali ormai sembriamo come rassegnati e impotenti…. Potrebbe far riflettere gli italiani, o almeno i più intelligenti, sullo stato in cui versa la nostra e dico nostra perchè è di tutti ” scuola pubblica” senza più fondi, senza più forze e sempre vituperata dai ministri che dovrebbero tutelarla. si potrebbe veramente istituire un servizio manda un euro a favore della scuola pubblica che frequenta tuo figlio se credi nel lavoro che stanno svolgendo i suoi insegnanti. grazie!!

  • Federica

    Gent.le Sig. Gramellini nell’ultima puntata di Che tempo che fa ha citato un aforisma di Flaiano: potrebbe cortesemente dirmi da quale libro l’ha tratta? La ringrazio e…resista!!!
    Federica da Bergamo

  • Carlo Comi

    Avrei un piccolo appunto da farle in proposito alla notizia numero 2 di ieri. Il suo modo di leggere l’intervento del responsabile della sala stampa vaticana in merito alla questione dei preti pedofili mi è sembrata quanto meno stravagante. Credo che mons. Lombardi volesse attirare l’attenzione sul fatto che quando si tratta di parla male della Chiesa si vanno a ripescare cose della preistoria (vedi fatti accaduti 30 o 4a anni fa) e così si finisce per mettere a tacere quanto avviene oggi. Nessuno vuole giustificare quanto sta accadendo, e nemmeno mettere a tacere i fatti. Facessero tutti come la Chiesa che quando condanna la fa con una pena certa (almeno dal punto di vista dell’appartenenza alla Chiesa!). Non le sembra che tanto rumore (credo anche un po’ troppo pruriginoso) su questi reati commessi da preti (che nessuno vuole giustificare, ripeto) finisca per mettere a tacere l’altrettanto grave situazione dei tanti altri pedofili, che in tal modo non viene presa in considerazione come si dovrebbe?

  • Gramellini for President… non si può dire
    avercene, in Italia, come lui!

    e poi… è anche simpaticissimo!
    grazie

  • Seguo con interesse e apprezzamento i suoi interventi televisivi.
    Quando parlerà della Banca del Sud?
    Sono chiaramente malfidata ma a me fa venire in mente la battuta, credo di un vecchio western, la quale recita: non è necessario rapinare una banca basta fondarne una.
    Cordiali saluti

  • Sig. Gramellini, la seguo sempre con interesse, sia a Che tempo che fa, sia nei suoi Buongiorno sulla Stampa. Le rinnovo la mia stima e i miei complimenti per il suo modo di scrivere. Mi piacerebbe domandarle, che conosce e dall’interno, la situazione della stampa (minuscolo) come si può trovare la forza di resistere. Trovo veramente deprimente quello che succede, le informazioni importanti che scivolano via in due parole nemmeno ben chiare, subito coperte da una marea di informazioni che servono a coprire quelle che sono le vere notizie, importanti per noi cittadini. E, mi creda, sono veramente tante le persone che si cullano di grandi fratelli, isole, quiz, gossip e quant’altro si può inserire nella categoria. Quello che mi sgomenta è che questa nostra democrazia viene fatta a pezzettoni, i diritti vengono accantonati se non aboliti,le istituzioni sbeffeggiate; non vedo da parte della classe dirigente un minimo di buongusto, di serietà, di dignità. Non sopporto la loro arroganza. Non sopporto la schiera di avvocati e portavoce alla capezzone…che fanno la loro sfilata ai TG. Mi viene un attacco di depressione (forse sarebbe meglio ridere) quando sento dire che sono il partito dell’amore e li sento sempre insultare e urlare come cornacchie e abbiamo un paese come quello che lei descrive, con tra l’altro la vera voce del premier che fa pressioni per eliminare Santoro. E non mi capacito che la maggior parte degli italiana stia dalla loro parte. Mi chiedo, la mia è presunzione? Scusi lo sfogo ma a volte ci si sente veramente impotenti. Con stima.

  • La leggo e ascolto sempre con interesse estremo. Devo perà rilevare che, se la notizia sulla proposta di Speciale di aumentare la pensione dei Generali GdF è come è stata data, il Generale non ne potrebbe comunque beneficiare, essendo egli Generale dell’Esercito in pensione e non Generale della GdF, appunto. Come ricorderà, a tuttoggi, la GdF sceglie il suo Comandante Generale fra i Generali di Corpo d’Armata dell’Esercito e non fra i suoi Generali. O la proposta di legge di Speciale è intesa ad un aumento di pensione generico a tutti i Generali, a prescindere dal Corpo in cui prestano/hanno prestato servizio, oppure una volta tanto il Generale non ha agito nel suo interesse.

  • è troppo poco una classifica alla settimana perchè le piazze potrebbero essere contemporaneamente occupate…. aspettiamo il premier per la campagna elettorale ..si svuoterà le tasche per i nostri operai o si riempirà la bocca di …. fumo?

  • Ho appena sentito il suo intervento. Le lascio un commento quà, come potrebbe essere in qualsiasi altro intervento settimanale..perchè considero la sua presenza a Che tempo che fa veramente stimolante e interessante! I miei complimenti per la capacità di mettere in luce anche gli aspetti più nascosti di ogni notizia e saper far riflettere i telespettatori.

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