da Paolo Maria Noseda – interprete

Eccomi qui. Ebbene sì, vi scrivo io stavolta perché sono io a dover ringraziare le molte persone che hanno voluto scrivere alla redazione di Chetempochefa per lodare il mio lavoro. Mi fa davvero molto piacere sapere che le mie traduzioni servano a molti per comprendere meglio le molteplici sfaccettature del carattere degli ospiti in trasmissione.
Un’intervista di oltre venti minuti è un tempo televisivo lungo, una meravigliosa opportunità di conoscere direttamente la vita, il lavoro e le curiosità o gli aneddoti che ci permettono di ricordare con affetto chi ce li racconta, a maggior ragione coloro che tutti siamo abituati a considerare famosi, ma non certo diversi dal resto dell’umanità.
Io mi preparo, studiando e documentandomi attraverso tutti i mezzi possibili quando devo tradurre un personaggio. Ci vuole tempo e molta attenzione. Sono fortunato anche perché spesso mi è capitato di tradurre in TV persone con le quali avevo già avuto modo di lavorare e allora non ho avuto bisogno di creare in pochi minuti un rapporto di fiducia che è essenziale nel mio come in molti altri lavori. L’interprete diviene la “voce” della persona che deve tradurre, ma non solo. Per pochi minuti, per ore o giorni, l’interprete diviene il tramite della comunicazione e deve anche saper comunicare il cuore degli ospiti. Questa è appunto una delle caratteristiche salienti e meravigliose del mio lavoro, ma è anche una grande difficoltà: da un lato occorre non tradire la personalità, i contenuti e l’immagine della persona la cui comunicazione devo gestire, dall’altro l’interprete deve rendersi conto dove si collochi il confine fra creatività e realtà. E’ necessario calarsi nella personalità di colui o colei che si traduce e tuttavia senza esagerare. Scegliere un registro, uno stile, un modo di espressione – spesso in una manciata di secondi – significa anche essere molto umili ed accettare anche tratti caratteriali che possono essere soggettivamente fastidiosi o inopportuni e non filtrarli attraverso un giudizio personale. Cambiare per un po’ il mio carattere, insomma!
Io cerco sempre di fare amicizia con i nostri ospiti. Faccio sempre una visita in camerino e una chiacchierata per spiegare che cosa accadrà in trasmissione e rassicurarli; leggo i loro libri se si tratta di scrittori, vedo i film degli attori o dei registi che ne dovranno poi parlare e ascolto e spesso traduco le parole delle canzoni nel caso debba tradurre una band o un cantante. Osservo anche molto attentamente il loro modo di gesticolare, di muoversi e di interagire. Ovviamente, non siamo tutti uguali, la bellezza degli esseri umani è proprio la diversità e allora perché non scoprire quei dettagli che rendono unica una persona e cercare di trasporli mentre li traduco?
Molti di loro, dopo l’intervista, ancora carichi di quell’adrenalina che genera la TV, mi hanno abbracciato e baciato e questo per me è il premio più grande: sapere che si sono resi conto che ho cercato di dar loro il massimo, e forse ci sono riuscito.
Incredibile, penserete voi, come sia possibile per un’ospite rendersi conto se una traduzione in una lingua sconosciuta ha funzionato? Vi state dimenticando un sentimento essenziale: l’amore. Nella vita quasi tutto, se non proprio tutto, si fa per amore. Io la penso così. Mi piacerebbe sapere che ne pensate voi. Penso che senza l’amore i sacrifici sarebbero a volte insormontabili e insopportabili. E loro, i nostri ospiti, di amore e lavoro se ne intendono e sviluppano una sensibilità tutta speciale. I grandi, ma quelli veri, sono adorabili e semplicissime persone, esseri umani dotati di un’enorme capacità di amare. Io sono felice e commosso di poter spesso interagire con loro. Insegnano tantissimo, a volte in pochissimo tempo: si diviene amici anche dopo un’intervista. Ma io non mi prendo mai troppo sul serio: devo essere pronto anche a ridere di me stesso a non pensare troppo a ciò che faccio… e del resto purtroppo noi traduttori in Rai non abbiamo il riconoscimento che meriteremmo tanto che il nome non compare nemmeno nei titoli di coda, ma va bene così, basta la voce, o no?
Il risultato del mio lavoro dipende anche molto dalla propensione alla collaborazione che deve esistere fra chi le domande le pone – grazie Fabio – e chi deve rispondere e chi le deve tradurre e chi facilita il mio lavoro. Grazie quindi a tutti quelli che, come me, se ne stanno dietro le quinte e lavorano bene e silenziosamente: i cameramen che inquadrano il personaggio e mi permettono con i miei due monitor di vedere ciò che accade in scena, ai fonici che mi rimandano in cuffia la voce di chi traduco, al mio “microphone man” che ogni volta piazza il microfono in modo egregio sul bavero e a volte altrove sull’abito degli ospiti. Grazie a tutti, redattori, assistenti e coloro che cercano e ricercano le notizie e la documentazione informativa o “scheda” sull’ospite come la chiamiamo in gergo qui, grazie a chi è in regia e coordina tutto e tutto fila via liscio e in diretta.
A proposito, non ci devo pensare che siamo in diretta, altrimenti sai che strizza!
Un enorme abbraccio, un gran bacio e un grazie a tutti voi che ci seguite e a coloro che immancabilmente alla fine di ogni puntata mi mandano i loro sms!!
Paolo M.

38 Risposte a “da Paolo Maria Noseda – interprete”

  1. Alessandra scrive:

    Grazie Paolo Maria, che belle parole! E quanto hai ragione: se non ci fosse l’amore saremmo tutti perduti. Come cantavano i Beatles “all you need is love”…!

  2. Mariangela scrive:

    Sei un grande e sei anche coraggioso!

  3. LUCIA CONCA scrive:

    Buongiorno PaoloMaria,
    ho fortemente desiderato, e sono felice di poterlo fare qui, farti sapere quanto ci (io marito figlio) entusiasma il tuo modo di tradurre, a volte non riesco a seguire cosa dice l’ospite perchè rimango affascinata dalla tua traduzione. Conoscendo l’Inglese ed il Francesce mi soffermo ad ascoltare quello che dice l’ospite ed aspetto con l’eccitazione di un bambino a Natale, di sentire come verrà tradotto: come sempre egregiamente.
    Quello che mi piace di te è l’eleganza nello strutturare una frase, si può essere sicuri che tutte le piccolezze delle lingue straniere verranno da te elaborate e trasformate in un elevato discorso coinvolgente ed amabile, anche quando le parole che escono dalla bocca di alcuni ospiti (es. Rourke) sono un po’ fiorite. Posso aggiungere che sei amabile, sembri accompagnarci nell’interno del discorso per farci capire il profondo di un concetto e lo fai con le poche parole che il tempo ti permette ma con tanto coinvolgimento. Buon lavoro.

  4. Luigi scrive:

    Buongiorno Paolo, sono sempre affascinato dalle tue traduzioni e dal modo con cui ci fai capire il pensiero dell’ospite, mi ha molto colpito anche quello che hai scritto sul sito per come ti prepari alle traduzioni ma soprattutto per la tua sensibilità.
    Una domanda forse un pò ingenua, ma c’è un tuo collega che traduce dall’italiano alla lingua dell’ospite quello che dice Fabio oppure fai tutto tu?
    Se così fosse sei straordinario.
    Complimenti

    Luigi

  5. matteo scrive:

    caro Paolo,

    emozionante la tua interpretazione della Betancourt. In più, geniale il duetto con Bisio (quando hai detto “afflato”, la battuta è stata perfetta). Mai pensato di fare teatro giocando sul ruolo di interprete? congratulazioni per la tua professionalità e passione.

    matteo

  6. Cinzia scrive:

    Da interprete di conferenza anche io, non posso che farti i complimenti.

  7. Gino scrive:

    Carissimo Paolo Noseda,

    mi permetto di darti del tu, dal momento che ho avuto l’onore,nonché il piacere di ascoltare una tua conferenza alla SSLMIT di Trieste. Sono uno studente di interpretazione, per cui seguo spesso con passione le tue interpretazioni alla trasmissione di Fazio. Non posso che condividere il pensiero degli altri!!sei un grande,la passione che traspare dalla tua attività affascina immensamente tutti noi..e per me,che ascolto con cognizione di causa,è davvero strabiliante quanto tu riesca a fare e il modo in cui lo fai!Conosciamo benissimo le difficoltà del lavoro e non è per niente facile trasmettere un mondo “hic et nunc” egregiamente come fai tu!!!
    Complimenti anche per la tua personalità!!Quando sei venuto a scuola siamo rimasti tutti positivamente colpiti dal tuo carattere,dalla tua affabilità e dalla concretezza dei tuoi pensieri!!Spesso,parlando tra di noi,ti ricordiamo…e citiamo pure alcune frasi che ci hanno fatto ridere un sacco!
    Spero tu venga a trovarci di nuovo!!Buon Natale 😛
    Gino

  8. Elisa scrive:

    Buongiorno prof.,
    la ammiravo già da quel “dietro le quinte” della mia cabina di simultanea a Varese e non mi sono mai persa una sua traduzione in televisione da quando c’è lei.
    Con grande umiltà, la posso solo ringraziare per le grandi emozioni che da sempre riesce a trasmettere.

    Elisa

  9. daniela tramacere scrive:

    Paolo, ma sei tu? da come scrivi…credo proprio di si!
    ti ho cercato da mesi ed oggi finalmenti ti trovo via internet. Sono tornata in Europa da un mesetto dopo otto anni in Argentina e India. Non conoscevo “chetempochefa” ma appena compro una televisione mi aggiorno!!!!! fatti vivo al piu’ presto, perche io ti ho chiamato tante volte (anche dall’India) ma i tuoi vecchi numeri non funzionano piu’………..
    baci e complimenti!!!!!!
    Daniela (dalla piovosa Bruxelles)

  10. Natacha scrive:

    Magari vi fa piacere sapere che schiere di interpreti e di studenti che studiano per diventarlo seguono il vostro lavoro con attenzione e stima.
    Ecco un tributo alla puntata di ieri e alla resa del simultaneista:
    http://www.dailynterpreter.com/archives/215

  11. Rosa scrive:

    sei il migliore Paolo…è rincuorante poter avere ancora a che fare con un signore come te…resta cosi come sei tanto puoi solo migliorare.. come se ce ne fosse bisogno!

  12. Tomaso Valseri scrive:

    Salve paolo! Studio anch’io per diventare interprete…o almeno spero! E non potevo non lasciare il mio commento a questa pagina. Apprezzo moltissimo il tuo lavoro ed è davvero impressionante come tu riesca a svolgere la traduzione simultanea (che manda i nervi a fior di pelle per l’immensa tensione!) facendo percepire a tutti coloro che ti ascoltano assoluta calma e tranquillità! Questo è quello che si chiede ad un buon interprete oltre alla precisione ecc ecc…ed è triste che chi lavora come te in televisione non abbia nemmeno il riconoscimento del nome scritto tra i titoli di coda! Ma ci siamo noi a ringraziarti e ad apprezzarti come modello per un nostro futuro:-)

  13. . scrive:

    grande Paolo! non ‘solo’ interprete di tutti gli ospiti stranieri, ma anche della Littizzetto afona! hai davvero una marcia in più! il labiale non è da tutti….
    peccato solo che in pochi sappiano apprezzare ciò che non è affatto scontato…speriamo che in futuro anche il lavoro degli interpreti venga riconosciuto!

  14. Elisa scrive:

    Sono stata una sua allieva alla quale, al solo pensiero di iniziare la sua lezione, tremavano le gambe!! Oggi non posso far altro che dirle quanto sono orgogliosa che lei sia stato un mio professore! Grazie e complimenti per la passione che metteva e continua a mettere nel suo lavoro!

  15. Matteo Iacovella scrive:

    Meraviglioso… Davvero, non ci sono parole.
    Sono uno studente che l’anno prossimo entrerà all’università, e non potendo permettermi la facoltà privata di Interpretariato di conferenza, mi accontenterò di Scienze della mediazione linguistico-culturale, ma non desistendo mai dal sognare di poter magari divenire un interprete, un giorno.
    Grazie per estasiarci con le tue traduzioni!

    Matteo

  16. Federico scrive:

    Complimenti Signor Paolo!
    Sono uno studente di mediazione interlinguistica e il mio sogno più grande è proprio quello di poter diventare un bravo interprete!Ogni puntata aspetto con ansia il suo momento e cerco di imparare sempre qualche cosa dalle sue interpretazioni!
    Se avesse tempo e voglia potrebbe gentilmente darmi qualche consiglio per la mia formazione?Penso che i suoi consigli sarebbero preziosissimi!
    Un saluto,
    Federico.

  17. Natacha scrive:

    Carissimo Paolo!
    Complimenti davvero per la resa di ieri! Come ho scritto nel post di oggi
    http://www.dailynterpreter.com/archives/332
    il vero protagonista ieri sei stato tu!
    Sarai sicuramente indaffarato, ma se ti va di rispondere all’interrogativo che ti ho posto su daily, il tuo pubblico di fedelissimi interpreti sarà ben felice di sentire da te cosa bisognerebbe fare in situazioni di conflitto tra il codice deontologico e le esigenze della TV.
    Grazie per il lavoro che fai con discrezione e professionalità! Anche se non ti si vede, anche tu hai il tuo pubblico 😉

  18. Elena scrive:

    Sono stata una sua allieva alla allora “Scuola Interpreti e traduttori” di Varese … e ho riconosciuto la sua voce una sera, mentre stavo distrattamente guardando la Tv. Sono stata ad ascoltarla con piacere e, ancora una volta, dalla sua interpretazione è emersa la grande passione che mette in questo lavoro. Sono orgogliosa di avere avuto un professore come lei e la ringrazio per quello che mi ha insegnato.
    Elena

  19. THEO scrive:

    sono il “pianista d’acqua dolce”….sei un grande. Ti abbraccio con nostalgia

  20. eleonora scrive:

    salve prof noseda! sono un alunna del liceo linguistico deledda dove lei oggi è venuto a raccontarci come funziona il suo lavoro del traduttore e dell interprete,volevo farle i miei complimenti sarò scontata immagino ma sono realmente rimasta affiscinata dalle sue parole e dal suo lavoro…se avrò la possibilità di avere almeno un quarto della sua preparazione e carriera lavorativa sarò sicuramente una ragazza lavorativamente soddisfatta!!!!! continuerò sempre a seguirla in televisione grazie per la sua presenza nella mia scuola un saluto affettuoso. eleonora

  21. roberta bonamici scrive:

    Solo una domanda. A quando sarà lei, Paolo, l’ospite? O forse è già accaduto e io mi sono persa la puntata? Penso che in tantissimi sarebbero curiosi di vederla e soprattutto di ascoltare quello che ha da dire su come traduce immediatamente e così bene(cosa per me miracolosa!)

  22. StripedCat scrive:

    ciao Paolo
    speriamo di sentirti tradurre belle interviste anche nella stagione 2009/2010…
    besos
    StripedCat

  23. Valentina scrive:

    Lei è un grande, signor Noseda! Ha una voce incredibile e molto simpatica e le sue traduzioni sono veramente uniche.
    Valentina

  24. caro paolo,

    oggi sono una guida turistica, e ricordo quotidianamente i tuoi insegnamenti. dal lontano 1992 nulla è cambiato, le lingue non sono considerate e il nome di chi interpreta nemmeno. grazie ancora per le tue lezioni di vita, etica, e rigore nella professione.

  25. ami no me gusta que pablo noceda no salga en el web de imagines porque a mi me guta verlo adios carolin que le escrive desde italia pero spy dominicana

  26. Rosella scrive:

    Mi permetto di fare qui i complimenti, non solo per le piacevolissime e preziose traduzioni simultanee a Che tempo che fa, ma anche per il piacere grandissimo che mi ha fatto ieri sera a Modena conoscerla dal vivo, associare una persona e un volto alla voce tanto familiare. Apprezzare la passione della traduzione, la partecipazione e l’arricchimento (se possibile, visto il personaggio) delle parole e dei sentimenti di Grossman.
    Complimenti, di cuore. E grazie, grazie per il contributo alla conoscenza delle persone e del pensiero. Buon proseguimento.

  27. cristina scrive:

    Gentile paolo,mi chaimo Cristina e sono traduttrice.Seguo spesso il programma,e ancor più,per sentire la sua magnifica voce,della quale mi sono “innamorata”.Complimenti vivissimi!

  28. Daniela scrive:

    Salve, forse non lo sa, ma c’è anche chi fa una simultanea italiano-italiano della sua interpretazione di “Che tempo che fa”: serve per i sottotitoli mandati in diretta. Come a dire che il processo di trasformazione linguistica e di comunicazione a ben vedere continua ancora un pochino, sebbene sia una cosa nota a pochi :-) Buona giornata.

  29. paolo s. scrive:

    caro noseda mi scusi l’intrusione nel suo sito ma 10000 volte meglio morandi/canalis che intervistano simpaticamente de niro che la voce triste di un traduttore fuori campo(olga fernando x esempio) che ogni volta che ci sono ospiti stranieri ci mette una tristezza tale da dover cambiare canale. con rispetto, Paolo .
    ps
    non se la tiri troppo

  30. antonella83 scrive:

    Paolo, il mio sogno è diventare interprete…spero tanto che si avveri e ancor di più di poter essere, un giorno, brava come te! complimenti!

  31. paolo maria - interprete scrive:

    Gentili Telespettatori,
    Grazie, come sempre per i suggerimenti e per i consigli, anche quello di non tirarmela troppo! Non me la tiro assolutamente, anzi se il mio omonimo Paolo S. sapesse quanto invece sia sempre preoccupato perchè penso sempre di non aver fatto abbastanza bene. Il problema è che le interviste “simpatiche” non permettono di ascoltare il personaggio, i messaggi di De Niro sono andati purtroppo persi e credo valesse invece la pena di ascoltare ciò che aveva da dire, ad esempio, su Little Italy. Fare spettacolo di sè in modo strumentale a scapito di un grande attore mi sembra azzardato. Ma ciascuno ha le proprie opinioni in proposito e io rispetto le sue, ma mi permetta di dissentire. Io non mi metterei mai nei panni di un conduttore(?) cantante o di una soubrette, non lo sono, faccio al meglio l’interprete ed è già molto difficile far quello. Forse, neppure lei amerebbe essere operato da un fabbro ferraio invece che da un chirurgo solo perchè entrambi usano “strumenti”, no?
    Stimo molto Olga Fernando e ciò che è riuscita a fare per la professione di interprete, la sua serietà e la visibilità qualitativa che è riuscita a dare al nostro lavoro. La tristezza della voce? non sò, a me non sembra triste la voce di Olga; seria questo sì, ma sono scelte di lavoro. Io tendo a rispecchhiare di piu il tono dll’ospite, ma è una scelta personale.
    Grazie Daniela! per averci informati che c’è anche chi usa il prodotto del nostro lavoro per scrivere i “sottotitoli”. Immagino che servano per permettere anche a soloro che non sentono di seguire la nostra trasmissione. La cosa mi rende felice, non lo sapevo ed ora cercherò di essere ancora piu preciso!!!
    Grazie anche a tutti voi che ci siete a guardarci, sentirci e che volete esprimere le vostre opinioni su questo blog, preziosissime!!!
    Paolo Maria Noseda

  32. Mirela Kumbaro scrive:

    Caro Paolo, io sono un interprete albanese lavorando da piu di 20 anni ormai, ammiro il suo lavoro che lo considero artistico! ho voluto gridare nello stesso modo doppo la soubrette-interprete.
    Insegno l’interpretazione all’universita e ho fatto una lezione sul suo articolo!
    Le seguo e La ringrazio!
    Mirela

  33. Carlo scrive:

    Salve signor Noseda,

    Sono uno studente di lingue e il mio sogno è quello di fare l’interprete. Lei è un esempio per me! Spero un giorno possa riuscire a diventare bravo come lei!

    Complimenti e grazie!

    Carlo Saraniti

  34. Annamaria Leonardi scrive:

    Buongiorno Signor Noseda, sono una “ragazza”del 52′ (così mi definisco !!!) volevo ringraziarla per il bel libro che ha scritto “La Voce degli Altri”, lo trovo affascinante, profondo, ironico, divertente.
    Grazie e buona fortuna, sempre.

    Annamaria Leonardi

  35. Annamaria Leonardi scrive:

    Aggiungo che grazie a Radio 3 ho conosciuto un po’ il suo lavoro di interprete e l’uscita del suo libro.
    Ancora auguri per la sua carriera.

  36. Andrea scrive:

    Gentilissimo Paolo, sarà perché stimolato dalla lettura del suo libro, sarà perché mio figlio Paolo (nomen omen?) ha intrapreso quest’anno studi di mediazione linguistica per poi proseguire con quelli di interpretazione e traduzione, mi piacerebbe avere da un professionista del suo livello un consiglio sul miglior percorso di studi che un giovane possa fare in questo campo.
    Dal suo curriculum vedo che gran parte della sua formazione si è svolta all’estero.
    Forse è questa la risposta implicita alla mia domanda?
    Ci sono sedi italiane altrettanto valide?
    Grazie per l’attenzione e complimenti per il suo lavoro.
    Le auguro buona fortuna.
    Andrea

  37. paolo maria noseda scrive:

    caro andrea,
    prima di tutto auguri a Paolo perchè abbia una vita piena di soddisfazioni. Poi, i cratteri disponibili mi impediscono di dire di più: io ho studiato quasi 40 anni fa, quindi la situazione era diversa. Gli dica di guardarsi in giro, andare e vedere di persona come vengono svolte le lezioni e poi, si, bisogna vivere all’estero!!!! Un abbraccio

  38. paolo maria noseda scrive:

    Cara Annamaria Leonardi,
    grazie a lei per aver voluto inviarmi questo messaggio. Mi fa particolarmente piacere che lo abbia fatto qui su I Racconti del Camerino! Buona vita.

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